Il Csm dice un secondo no alla conferma di Dell’Anno

PISTOIA. Il plenum del Consiglio superiore della magistratura ha ribadito il “no” alla conferma di Renzo Dell’Anno alla guida della procura della repubblica di Pistoia. Il precedente giudizio...

PISTOIA. Il plenum del Consiglio superiore della magistratura ha ribadito il “no” alla conferma di Renzo Dell’Anno alla guida della procura della repubblica di Pistoia. Il precedente giudizio negativo dell’organo di autogoverno della magistratura, emesso il 19 aprile del 2012, era stato annullato dal Tar del Lazio il 26 marzo scorso. L’impugnativa del Csm al Consiglio di stato deve ancora essere discussa nel merito, ma l’istanza di sospensiva non era stata concessa. Invece sempre il Tar del Lazio, poco più di una settimana fa, aveva confermato che Renzo Dell’Anno poteva legittimamente riprendere la guida della procura pistoiese, affidata – dopo la decisione del Csm e il successivo ricorso al Tar – al sostituto anziano Giuseppe Grieco.

Non è ancora noto nei dettagli il testo della delibera con cui l’organo di autogoverno della magistratura ha negato per la seconda volta a Dell’Anno il mantenimento della guida della procura, ma sembra che il Consiglio si limiti a ribadire la validità degli argomenti già impiegati nella prima delibera, quella di marzo, oggetto dell’annullamento da parte del Tar laziale.

Dell’Anno aveva esaurito il suo primo quadriennio come Procuratore della repubblica il 23 novembre 2010. Come è suo diritto, aveva chiesto un secondo incarico a Pistoia. Ma il Csm, dopo un’attesa durata un anno e mezzo, gli aveva opposto un diniego, criticando in particolare l’organizzazione interna della procura voluta da Dell’Anno, la sperequazione tra sostituti nell’assegnazione delle pratiche, l’uso improprio del cosiddetto “modello 45” (il registro delle cosiddette “non notizie di reato”) e altri rilievi.

Un provvedimento che, come detto, il Tar del Lazio ha annullato, mentre il Consiglio di Stato deve ancora valutare, avendo però già respinto la richiesta di sospensiva dell’annullamento.