PISTOIA. Raffica di furti a San Marcello, dove quattro abitazioni sono state svaligiate. Le zone finite nel mirino dei malviventi sono il centro storico del capoluogo – in particolare alcune al di sotto del ponte e in via dei Gerbi, nei pressi dell’hotel Poggiolo – e il Villaggio di Limestre.
I furti sono avvenuti nella notte e in tarda serata. I malviventi hanno adottato sempre la solita tecnica, che accomuna quasi tutti i casi finora avvenuti in montagna: forzatura delle porte più facili con cacciavite o piede di porco. Quanto alla refurtiva, si direbbe che l’obiettivo primario degli ancora sconosciuti topi d’appartamento non fossero beni di valore come stereo e tv, pur presenti nelle case abitate, ma oggetti e valori di maggiore praticità: per lo più monili d’oro e denaro contante, per un valore complessivo fra tutti i furti di circa 1000 euro.
«Sono entrati nell’abitazione dove abitava mia zia, deceduta un mese fa – racconta Giuseppe Tonarelli, di San Marcello – Non conoscendo che cosa mia zia avesse esattamente in casa, non sarei in grado di dire con assoluta precisione che cosa manca. Tuttavia, non ci sembra che abbiano portato via gran che. Più che la refurtiva in sé, la seccatura sono i danni che i ladri hanno causato per introdursi nell’appartamento: hanno spaccato una finestra e sganasciato una porta. E poi dentro l’appartamento sembrava che fosse passato un tornado: cassetti e sportelli aperti in tutte le stanze. Cassetti svuotati o rovistati, fogli e panni in terra, cartelline aperte e contenitori aperti. Gli oggetti di valore di grosse dimensione, come tv e stero, non sono stati toccati. Un lavoro da professionisti. È evidente che cercavano soldi».
I malviventi hanno tentato anche di entrare in altre abitazioni, senza tuttavia riuscirvi.