A 83 anni in bici per il mondo «A Quarrata ho buoni amici»

QUARRATA. Gira il mondo in bicicletta. Non si ferma quasi mai. L’ultima sua tappa è stata il Mali. Pochi giorni fa era a Quarrata, ospite dai “suoi amici” Luca e Stefano Marini. È Robert Van Den...

QUARRATA. Gira il mondo in bicicletta. Non si ferma quasi mai. L’ultima sua tappa è stata il Mali. Pochi giorni fa era a Quarrata, ospite dai “suoi amici” Luca e Stefano Marini. È Robert Van Den Herde e ha 83 anni.

Al ritorno dai suoi viaggi, che durano mesi e a volte anni, torna nella sua casa di Lille, in Francia. Ci rimane un po’ e poi riparte. È stato in Giappone, Russia, Cina, nord Africa, Australia, una pedalata dopo l’altra, con il sole o la pioggia. «Senza correre –dice-, ma godendo il presente».

In verità lui, in sella alla sua bici, ha corso eccome: è stato un campione di ciclismo nella squadra della polizia francese e ha vinto anche alcune tappe del giro d’Italia. Ma di questo non vuole parlare. «Niente passato per favore», ripete non appena si scava un po’ più a fondo nella sua vita personale.

Nel carrellino che porta dietro la sua bici Robert ha poche cose, ma ben precise: lo stretto indispensabile e anche qualcosa di più: «La bici a pieno carico – spiega in un italiano perfetto – pesa circa 200 chili. Non devono mai mancare una piccola farmacia, gli attrezzi per le riparazioni, una mini televisione e tre fornellini: uno per la pasta, uno per la salsa e uno per il caffè, zucchero, sale e peperoncino. Tre paia di scarpe, un paio di ciabatte e i vestiti: quelli per viaggiare, ma anche un ricambio elegante se devo uscire la sera». Tanti oggetti, ma neppure una cartina geografica: «Ho solo quella dell’Italia - dice -, ma non per me: è per la gente che mi chiede sempre le indicazioni stradali».

In casa Marini Robert non è una faccia nuova: «Lo abbiamo conosciuto nel 2009 - racconta Luca -: era febbraio e arrivò chiedendoci di poter piantare la tenda nel campo accanto a casa. La sua bici si era rotta. Da lì nacque l’amicizia e spesso, di ritorno dai suoi viaggi, torna a trovarci». Sempre senza preavviso: «Mai avvertire la gente del tuo arrivo - spiega-, altrimenti si sente obbligata ad aspettarti». Robert è arrivato a Barba, dai Marini, lunedì pomeriggio. Ieri mattina ha fatto visita alla caserma dei Vigili del fuoco per collezionare il foulard bordeaux della compagnia pistoiese. Questo, infatti, è stato uno degli scopi del viaggio: ne ha già collezionate alcune decine, facendo tappa in tantissime caserme sparse per l’Italia: «I Vigili del fuoco sono poliziotto particolari, perché salvano la gente e non usano le pistole».

Stamani riparte verso nord, per fare ritorno in Francia. È da un anno che manca da casa. La prossima meta? «Israele! Devo rimettermi a posto un dente e lì ho un amico dentista. Ripartirò all’inizio del prossimo anno».(m.q.)