Scende la stella cometa

La grande stella cometa di Pian degli Ontani

Stasera l'atto finale al canto della Befana

 PIAN DEGLI ONTANI. Brilla di luce propria e da 12 giorni si trova sospesa sopra la Val Sestaione. È la stella cometa di Pian degli Ontani che, dopo il lancio del 24 dicembre, questa sera darà ancora spettacolo con la discesa di arrivederci. Può sembrare fantasia, eppure "la stella" è un'usanza che da oltre trent'anni caratterizza la Val Sestaione. E, seppur vanti il tragitto più lungo in Europa, non ha ancora raggiunto la meritata notorietà. A concepire l'idea furono le menti geniali della vallata, gente dotata di un estro particolare. La prima stella era diversa da quella attuale. Realizzata in fil di ferro, misurava 3 metri e veniva calata, per un breve tragitto, fin sopra il campanile della Chiesa. Poi qualcosa cambiò. Era il 18 dicembre 1984. Il consigliere comunale Daniele Petrucci stava rientrando a Pian degli Ontani insieme all'assessore al turismo (oggi sindaco) Carluccio Ceccarelli quando, guadando il panorama, scattò un'intuizione. Perché non far scendere la stella dal "Balzo dell'aquila" facendole attraversare tutta la vallata? «Mancava meno di una settimana alla Vigilia di Natale - racconta Ceccarelli - il cavo era troppo corto. Giorgio Bernardi ce ne procurò un altro proveniente dagli impianti dismessi di Pian di Novello. Issare la stella nel bosco fu difficile, tornammo a casa tutti sbucciati». Lo sforzo fu però ricompensato e la stella attraversò per la prima volta tutta la vallata, restando poi sospesa al suo centro. Due anni dopo fu costruitala la stella attuale, lunga 7 metri, in plexiglas con intelaiatura di ferro tubolare, illuminata dall'interno con due circuiti di lampadine da 12 e 220 volt. Il garage di Anselmo Sichi (a Case Sorana) si trasformò in un laboratorio dove operarono insieme Luciano Guidi, Giacomo Sichi, Romano Mucci, Piero Nesti, Fabrizio Frullani, Ezio Frullani, Sergio Frullani e molti altri. Lavorò con dedizione anche Francesco Nesti (Mattana) scomparso nella primavera 2010. Ettore Petrucci curò l'aggiunta del carrello posteriore alla stella per ospitarvi i fuochi d'artificio. Negli anni, il contributo di molte famiglie locali ha affinato il meccanismo, in termini di sicurezza e fascino. Giunta alla 28ª edizione, la manifestazione è oggi organizzata dalla Proloco di Pian degli Ontani, in cui menti storiche operano insieme a tanti giovani. Anche questo 5 gennaio si terrà il Canto della Befana, le cui origini affondano nei canti tramandati da Mansueto Sichi. I cantori partiranno alle 15 e dopo aver portato il loro spettacolo in varie borgate, faranno l'ultima tappa in piazza dell'Acerone (21.30). Alle 22, la discesa della cometa sarà accompagnata da necci e vin brulé. Domani, infine, la Befana incontrerà Babbo Natale in Piazza dell'Acerone (ore 15) distribuendo regali a tutti i bambini.

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