La notte dei musei illumina d'arte l'intera città

Palazzo Fabroni

 PISTOIA.S'illumina d'arte la notte di domani sera nei musei d'Italia, anche a Pistoia, con l'oramai affermata ed attesa "Notte dei musei". Per quanto riguarda la nostra città, il museo Fabroni, via sant'Andrea 18 ed il Museo civico, piazza Duomo, saranno aperti, gratuitamente e senza prenotazione, dalle 21 alle 24, mentre al Museo Marini, corso Fedi, sono previsti cinque ingressi: alle ore 20, alle 20,45, alle 21,30, alle 22,15 ed alla 23.  La poliedrica manifestazione, promossa dal Comune ed inserita nelle manifestazioni per l'Unità d'Italia, offre molto di più della semplice visione delle tre raccolte. Al Fabroni ed al museo civico, l'assocazione "Mirabilia arte e memoria" ed il gruppo teatrale amatoriale "Giratempo" hanno ideato un articolato progetto con filmati, teatro e visite guidate, con punto focale la figura di Niccolò Puccini, mecenate, filantropo e patriota pistoiese.  In particolare, nei locali di via Sant'Andrea, a cura di Laura Dominici, alle 21,15, verranno proiettate immagini a tema il Puccini ed il Risorgimento a Pistoia, mentre un'ora dopo, alle 22,15, l'invito per tutti è nella Sala maggiore del palazzo comunale per assistere allo spettacolo, commedia brillante in atto unico "Che l'inse?" (S'ha da comincia)", scritto e messo in scena da "Giratempo". La rappresentazione riporta al 1842, tra le cucine e la sala da pranzo della villa di Scornio. Gli attori faranno rivivere il "gobbo Puccini", padrone di casa, attraverso un'atmosfera decisamente vernacolare, e con lui le idee illuminate e fondalmente rivoluzionarie che accompagnarono le sue convinzioni politiche sulla necessità di unificare l'Italia.  Infine, alle 23, tutta la sveglia brigata dei partecipanti salirà nella sala rossa all'utimo piano per ammirare i quadri di storia dell'Ottocento, propro quelli che il nostro mecenate aveva raccolto. Tra le opere più significative, "Il moto del balilla" di Emilio Busi e Luigi Asioli, in cui domina la scena l'intrepida figura di un giovane ribelle alla tirannide. Il quadro è particolarmente rappresentativo dello spirito libertario e antigranducale maturato nella Toscano nella prima metà dell'Ottocento. Per l'occasione, nella medesima sala sarà esposto un abito di foggia ottocentesca, interamente ispirato nell'impianto decorativo, agli ideali risorgimentali eseguito e ricamato dalle socie del Movimento italiano casalinghe.  A sua volta, il Museo Marino Marini farà partecipare al "Sogno di uno scultore". «Per capire appieno di cosa si tratti- hanno detto in sede di presentazione - bisogna pertecipare. Sarà un viaggio notturno "in compagnia con l'Artista" da cui attingere e condividere sensazioni ed emozioni. Si potrà entrare solo dieci per volta. Bisogna prenotare allo 0573-30285.