Un musical su San Francesco

Componenti e collaboratori del gruppo degli Fpr

Nuova sfida del gruppo montalese degli Fpr

 MONTALE. Artisti cercansi per un musical su Francesco: i "Fpr" chiamano a raccolta cantanti, musicisti e ballerini per il loro spettacolo "Il frate perfetto".  «L'idea - spiega la voce del gruppo, Agostino Sammarco - è nata per caso. Ci siamo chiesti: perché non fare qualcosa per San Francesco? Abbiamo così deciso di ricordare la sua vita attraverso le persone, proponendo una scena attuale e non la solita biografia conosciuta da tutti ormai. Le sue virtù saranno accostate a personaggi odierni, Madre Teresa per simboleggiare la pace ad esempio. Da soli però si va poco lontano: l'iniziativa c'è così come il copione, adesso manca la collaborazione e il confronto».  La vocazione verso l'apertura e l'ignoto caratterizza questo gruppo di musicisti montalesi da dieci anni ormai. Il nucleo originario del 2000, nel tempo, è completamente mutato. Dai tre elementi d'esordio, (Luca Ferri, Simone Boschi e Agostino Sammarco) si tocca oggi quota sette, e si aspira, vista l'idea maestosa del musical, a un gruppo ancora più grande.  "Fpr" in effetti, acronimo di Francesco povero ricco, è più un progetto che un complesso musicale. Ogni mercoledì sera tra microfoni, batterie, bassi e tastiere i musicisti si ritrovano nella parrocchia di San Giovanni evangelista per provare. La passione per la musica c'è quindi, ma il collante vero è la fede e, per molti, proprio la figura del santo d'Assisi.  «Nel 2000 - spiega Agostino - abbiamo deciso di uscire fuori dai soli incontri di preghiera. La musica è stato solo un utensile con cui realizzare questa volontà, avremmo potuto farlo in altri modi. Lo stesso musical che stiamo sviluppando è uno strumento del nostro originario progetto: portare fuori San Francesco».  Proprio l'impatto con l'esterno è in realtà la sfida più ardua. Il gruppo d'ispirazione cristiana, con all'attivo 2 cd e spesso impegnato in concerti ed eventi, non trova vita facile quando esce dal caldo contesto familiare.  «Alla festa montalese delle Quarant'ore c'erano sì e no 50 persone ad ascoltarci. Il liscio invece ha fatto il pienone. In molti passano e pensano: "E' musica bigotta". Ecco, noi con le nostre canzoni vogliamo far capire il contrario. Se ci esibiamo il 4 ottobre in una chiesa che celebra S. Francesco siamo nel nostro ambiente, invece quando andiamo altrove è una lotta. A noi però piace scardinare, è un modo di pensare francescano e dei tanti operai della vigna del Signore. Inoltre è bello vedere come grazie alla musica si possa cambiare lo scetticismo iniziale in un momento di coinvolgimento per tutti».  E in effetti, il cd d'esordio, quello del 2006, non è la solita riproposizione di preghiere messe in musica. "Crescendo" è fatto di tanti brani, ognuno racconto veritiero e intimistico di un pezzo di vita di Agostino e degli altri musicisti. Anche le composizioni d'intonazione prettamente religiosa poi sono reinterpretate nel secondo cd "lodi di Dio altissimo" in chiave originale, proposti durante la messa usando batteria e basso.

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