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Macchina fuori uso da ottobre all'ospedale di Pistoia: disagi e ritardi

Nel reparto di Oculistica del San Jacopo impossibile effettuare tomografie della retina. La denuncia di un lettore: "Così diagnosi e controlli importanti vengono rinviati"

PISTOIA. Il macchinario per le scansioni di cornea e retina – che sono una prassi in un reparto di oculistica – all’ospedale San Jacopo di Pistoia è fuori uso dall'ottobre 2020. Finisce che i pazienti non possono sottoporsi a questo comune esame diagnostico: vengono così dirottati all'ospedale Santo Stefano di Prato, che ha già però la sua lista d'attesa. I tempi poi si allungano ancora visto che il referto fa il percorso inverso, ovvero da Prato a Pistoia, dove i dottori lo analizzano e decidono la terapia.

A denunciare questa «situazione assurda» è Carlo Dami, che si definisce «uno dei tanti pistoiesi ammalati di maculopatia, una malattia che coinvolge la parte centrale della retina, la cui diagnosi e i successivi controlli avvengono mediante uno strumento oftalmico che consente di effettuare la cosiddetta Tomografia ottica computerizzata (Oct)». Si tratta, prosegue il nostro lettore, di «un esame diagnostico che permette di ottenere delle scansioni della cornea e della retina per la diagnosi e il controllo di numerose patologie corneali e retiniche, utilizzato anche nella diagnosi pre-operatoria e nel controllo post-operatorio della gran parte delle patologie oculari che necessitano di un intervento chirurgico».
A maggior ragione quando le malattie, per essere curate in maniera efficace, devono essere affrontate con una diagnosi precoce in tempi brevi. Questo all’ospedale di Pistoia non succede se lo strumento necessario è guasto e inutilizzabile.

«È evidente che per un reparto di oculistica avere a disposizione questo strumento è di fondamentale importanza sia per i pazienti che per gli operatori sanitari – prosegue Dami – questa situazione, oltre a creare notevoli problemi ai pazienti e alla funzionalità di un importantissimo reparto come quello di oculistica, ha costretto i medici a rinviare di volta in volta diagnosi e controlli già programmati».
Insomma, disagi che si sommano ai disagi.

Aggiunge il lettore: «Penso di interpretare sia il malessere dei numerosi pazienti affetti da problemi oftalmici, sia quello del personale sanitario che da mesi non può operare al meglio a causa di una situazione assurda. Non conosco i motivi per cui la direzione del San Jacopo non abbia provveduto tempestivamente a dotarsi di una nuova strumentazione per l’Oct, ma dopo tanti mesi siamo in presenza di una situazione inaccettabile che, oltre a creare danni ai pazienti e al personale sanitario, è lesiva anche dell’immagine di un ospedale che vorrebbe essere all’avanguardia e che non dispone nemmeno di una strumentazione presente in tutti gli ospedali della Toscana». —
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