In sala "Pistoia 1944", il film su Silvano Fedi, "per ricordare e riflettere sull'oggi"

Una scena del film "Pistoia 1944 - Una storia partigiana"

Sei ventenni lo hanno realizzato in quattro anni, cercandosi anche i finanziamenti necessari. Domenica 8 settembre la prima al teatro Bolognini

PISTOIA. Ci sono voluti quattro anni di lavoro, ma alla fine il film indipendente sulla figura del giovane capo partigiano pistoiese Silvano Fedi e delle sue Squadre Franche Libertarie è diventato realtà. “Pistoia 1944 – Una storia partigiana”, pellicola realizzata da cinque ventenni della provincia di Pistoia riuniti nell'associazione “Ars 44”, sarà proiettato in anteprima domenica 8 settembre alle 20,30 al Piccolo teatro Bolognini, in coincidenza con il 75° anniversario della Liberazione di Pistoia.
Il progetto è nato nel 2015 sull'onda delle suggestioni vissute dai ragazzi in seguito alla lettura del diario della Resistenza scritto dal partigiano Enzo Capecchi, compagno di lotta di Silvano Fedi, che divenne capo delle Squadre Franche Libertarie proprio dopo l'uccisione di Silvano. Un diario che ha tessuto la trama del film, alternando episodi reali a parti più romanzate. I giovani, dunque, portano sul grande schermo i sogni, le passioni e gli ideali di libertà di quei ragazzi, loro coetanei, che nel 1944 imbracciarono le armi contro l'occupazione nazi-fascista per combattere nella fila della Resistenza pistoiese, in città, nelle campagne e sulle pendici del Montalbano.
La regista del film è Gaia Cappelli. Insieme a lei Matteo Cerchiai, sceneggiatore, Marco Minghi, operatore e direttore della fotografia, Dario Butelli, montatore e fonico, Alessandro Dini, grafico e Diego Guarnieri, compositore che ha dato vita alle musiche inedite del film. I ragazzi hanno tutti tra i 23 e i 24 anni e negli ultimi 4 hanno dedicato anima e corpo alla realizzazione di questo film, quasi interamente autoprodotto, e che ha visto tra i propri sostenitori la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, l'Istituto storico della Resistenza e una campagna di raccolta fondi lanciata sul web dagli stessi produttori.

«Sono stati anni intensi ma finalmente siamo riusciti a portare a termine il lavoro», racconta la regista Cappelli, ex studentessa dell’indirizzo audiovisivo e multimediale del liceo artistico Petrocchi di Pistoia, appassionata di teatro e cinema.
La cosa che la preoccupa di più, ora, non sono i commenti sugli aspetti tecnici. «Con i mezzi che avevamo a disposizione abbiamo fatto il massimo che potevamo» sottolinea . «Quello che più temo è il giudizio dei ragazzi della nostra età. Le percezioni e le sensazioni che avranno quando vedranno il film. Spero che possa servire come scintilla per far scaturire in loro una riflessione sugli anni della Resistenza, ma anche un pensiero critico sul contesto attuale».
E proprio le scuole sono l'obiettivo a cui puntano i ragazzi di Ars 44. Portare il loro film all'attenzione dei giovani, quasi come fosse un preciso dovere civico, per far conoscere le storie di chi combatté per la riconquista della libertà. E perché, ribadisce in ogni intervista Gaia Cappelli, «non è possibile percorrere a Pistoia corso Silvano Fedi, senza sapere chi sia stato».
Dopo la proiezione, solo su invito, l'8 settembre, da lunedì 9 fino a domenica 15 “Pistoia 1944” sarà in programmazione al cinema nazionale di Quarrata con gli spettacoli, dal lunedì al venerdì alle 21,15 e sabato e domenica alle 16, alle 18,30 e alle 21,15.
In occasione dello spettacolo di sabato sera, alla proiezione sarà presente anche la regista con alcuni attori del cast. —
 

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