Quei ko che si somigliano

Le analogie delle sconfitte con Crotone e Frosinone

PISA. La sconfitta con il Frosinone ha dimostrato che probabilmente il Pisa avrebbe perso... anche a Crotone.

Non mancano, infatti, le analogie fra due delle tre sconfitte in campionato, in un comune contesto di assenze o giocatori non al meglio della forma e in un curioso parallelo tra gli episodi decisivi delle due gare. Dopo lo scivolone in terra calabrese si puntò il dito contro il gol incassato in apertura e il rigore fallito da De Vitis, che avrebbe potuto ristabilire immediatamente la parità. Con il Frosinone invece gli uomini di D'Angelo hanno resistito all'iniziale spinta del team rivale, grazie a Nicolas hanno neutralizzato un penalty e sono passati addirittura in vantaggio, ma nella ripresa i nodi sono venuti al pettine in favore degli ospiti, che avevano più birra in corpo.


Pur nell'ambito di prestazioni sottotono anche la sfortuna ha inciso nell'economia dei due risultati: sabato scorso a consentire il vantaggio dei ciociari è stata una deviazione di Birindelli. Il Pisa non può lamentarsi avendo goduto di 4 autogol, ma indubbiamente nelle due sfide in cui non è andato a punti la Dea Bendata si è voltata dalla parte opposta. La leggerezza commessa da Leverbe nel tris giallazzurro somiglia da vicino allo svarione di Nicolas nell'uno a uno del Pordenone.

La morale è che il Pisa può confermare il dominio mostrato nella prima parte di stagione solo quando si esprime al meglio delle proprie possibilità. Non può concedersi pesanti assenze o giocatori al sotto dello standard di prestazione. Lucca e Nagy, reduci dagli impegni con le rispettive Nazionali, almeno inizialmente non erano in campo neppure a Crotone e contro il Frosinone sono rimasti a guardare. Senza centravanti si può vincere qualche partita (è accaduto con il Benevento e a Cosenza), ma è difficile riuscire ad essere incisivi. Pesante anche la defezione del regista magiaro. La punta centrale è stata la grande assente del primo tempo fra Pisa e Frosinone: solo Masucci fra i 22 titolari aveva almeno la parvenza della vera punta di ruolo. In mancanza di un riferimento in area di rigore il Pisa ha pescato il jolly con una prodezza combinata di Masucci e Marsura, ma poi non ha trovato sbocchi per rispondere al sorpasso ciociaro. Dal canto suo il Frosinone ha sorpreso il Pisa con un gioco rapido, ma nel primo tempo non ha capitalizzato il predominio. Solo inserendo il centravanti Novakovich (al di là dei colpi dell'esterno Zerbin) ha impegnato seriamente Nicolas e ha chiuso i conti sul 3-1.

Massimo Berutto

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