Addio all’ex club manager Paolo Ravizza

È scomparso a causa di una malattia, aveva 52 anni. Due stagioni sotto la Torre, tra queste la promozione con Gattuso

PISA. Lutto nel mondo nerazzurro per la scomparsa di Paolo Ravizza, che è stato club manager del Pisa dal 2015 al 2017. Ravizza è deceduto al termine di una malattia che lo ha portato via nel giro di pochi mesi a soli 52 anni. Il Pisa lo ricorda sul proprio sito con un’immagine listata a lutto. Il presidente Giuseppe Corrado, a nome di tutta la società, esprime la propria vicinanza alla famiglia e agli amici di Ravizza.

Paolo Ravizza ha dedicato tutta la sua vita al calcio, prima come arbitro e poi come dirigente. Dal 1987 al 2005 è stato arbitro Figc, con quattro stagioni in serie C, poi la decisione di restare nel calcio, ma dall’altra parte della barricata. Diventa team manager del Torino nell’era di Urbano Cairo, che ieri ha espresso il suo cordoglio sul sito ufficiale dei granata, e resterà in Piemonte dal 2006 al 2015. In pratica è il dirigente addetto agli arbitri. Al Torino vive il periodo magico con l’ex tecnico nerazzurro Gianpiero Ventura culminato con il ritorno in Europa dei granata.


Nell’estate del 2015 Fabrizio Lucchesi decide di affidargli il ruolo di club manager al Pisa. In quei due anni, come al Torino, cura i rapporti tra gli arbitri e il club, rivelandosi un collaboratore prezioso per tutto l’ambiente nerazzurro. Sempre al fianco della squadra sia in ritiro che durante la partita dove è sempre vicino a Gennaro Gattuso e al suo staff.

Ravizza viveva molto più il campo della sede ed è descritto da chi lo ha conosciuto in quei due anni come una persona seria ed educata. Un uomo mai sopra le righe a cui piaceva lavorare lontano dai riflettori. Per lui la soddisfazione della promozione in B conquistata sul campo di Foggia il 12 giugno 2016 e vissuta come sempre a bordo campo. Ravizza resta al Pisa anche dopo l’arrivo della famiglia Corrado. A fine stagione 2016-2017 la separazione consensuale e il passaggio al Savona.

Ravizza faceva parte del gruppo di arbitri piemontesi vicini all’attuale presidente dell’Aia, Alfredo Trentalange, torinese come lui. Oltre al calcio Ravizza dedicava molto spazio al sociale. A Torino era molto attivo nel mondo del volontariato ed era stato anche presidente del Cottolengo.

A.C.

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