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Chievo bocciato e il Pisa va all’assalto di Leverbe

Claudio Chiellini, direttore sportivo del Pisa

Il Collegio di garanzia del Coni spalanca le porte al possibile arrivo del difensore. Gli altri obiettivi

PISA. Il Chievo è fuori. Fuori dai giochi, fuori dalla Serie B. Lo ha deciso anche il Collegio di garanzia del Coni ieri sera poco prima delle 22 e gli eventuali ricorsi alla giustizia ordinaria dei veneti non possono spostare un dato di fatto certificato che al Pisa interessa assai. Perché cambia l’avversario di Coppa Italia, a Ferragosto col Cagliari e non con lo Spezia, e per il mercato. Già, perché ora Maxime Leverbe è svincolato.

Il difensore centrale nato in Corsica, dunque, è libero di accasarsi - a parametro zero - dove meglio crede. E diversi sono i club che credono in lui. A partire dal sodalizio nerazzurro, con i direttori Giovanni Corrado e Claudio Chiellini che da tempo stanno corteggiando il giocatore. Non sono gli unici, come detto, perché ci pensa il Benevento e ci pensa pure il Brescia. Il Pisa, per, si è mosso da tempo e i contatti con l’agente, Bruno Satin della Bs & Partners, in pratica non si sono mai interrotti. Un pressing simile a quello che ha portato all’ingaggio del portiere Nicolas, in scadenza con la Reggina. Se l’esito sarà lo stesso non è ancora dato sapere, ma dagli ambienti nerazzurri filtra un moderato ottimismo e, comunque, l’attesa non dovrebbe essere ancora lunga. In un senso o nell’altro la decisione di Leverbe sul suo futuro arriverà a stretto giro di posta.


Dovesse essere quella auspicata dal Pisa, poi, il lavoro dei dirigenti nerazzurri almeno per quanto riguarda il pacchetto arretrato (con le coppie dei terzini già sistemate dalle conferme di Birindelli e Beghetto e dagli arrivi di Berra eBeruatto) dovrebbe concentrarsi sulle uscite: Benedetti e Ingrosso, in questo senso, sono stati sì aggregati al ritiro in Val Seriana (con qualche giorno di ritardo) ma restano sulla lista dei partenti (e, se dovessero andare via entrambi, un nuovo innesto magari potrebbe starci in chiusura di mercato). Mentre per il capitolo arrivi il mirino resta puntato anche sugli attaccanti. Il ds Chiellini ne vuole regalare altri due al tecnico Luca D’Angelo, come confermato dallo stesso dirigente, e dunque Yonatan Cohen, il 26enne del Maccabi Tel Aviv, non è l’unico in lista. Certo al momento è il primo nome e anche se la trattativa sembra in fase di stallo (offerta di 1 milione rifiutata con il club israeliano che proprio non vuole cederlo) ma sotto la cenere il fuoco non si è ancora spento. Non del tutto. Anzi, a soffiarci sopra sono proprio i nerazzurri, forti della volontà del ragazzo ma anche del fresco versamento di soldi (5 milioni) deciso e firmato dal patron Alexander Knaster. Aumento di capitale (ora portato a 25 milioni) che riguarda la controllante AK Calcio Holdings Limited ma che, di fatto interessa tutto ciò che ruota attorno al Pisa (quindi centro sportivo e ristrutturazione dell’Arena, ma anche il mercato). L’offerta, insomma, potrebbe salire. Anche se al momento lo stato maggiore dello Sporting Club sembra propendere per una scelta attendista.

E l’altro attaccante? Si parla sembra del giovane Colombo, scuola Milan, ma anche e soprattutto in questo caso è probabile che la strategia sia quella dell’attesa. Perché d’ora in poi si possono aprire porte prima blindate o cambiare situazione. È il caso di Stefano Moreo, dell’Empoli, che piace (non da ora e non solo al Pisa). Gli azzurri, infatti, nei prossimi giorni potrebbero aprire all’ipotesi finora preclusa del prestito. Perde quota, infine, la candidatura di Jacopo Petriccione perché almeno al momento il centrocampo non sembra una priorità (peraltro balla sempre Nicolussi Caviglia) e sul giocatore ora c’è anche il Vicenza. —

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