Un bomber tira l’altro e il Pisa insiste su Cohen

Da sinistra Claudio Chiellini, Giuseppe Corrado e Giovanni Corrado

Dopo l’arrivo di Lucca si prova a chiudere per la punta in forza al Maccabi Tel Aviv 

PISA. Piazzato il colpo Lucca e certificato lo scambio Berra-Belli il mercato del Pisa sembra ora concentrato su Yonathan Cohen, il 25enne attaccante del Maccabi Tel Aviv. Non è una trattativa facile, ma resta in piedi e va avanti.

Anzi, come accennato in questo momento sembra l’obiettivo principale (anche se, ovviamente, non l’unico) dei direttori Giovanni Corrado e Claudio Chiellini. E rispetto ai giorni scorsi qualche progresso sembra effettivamente esserci stato. Il "no grazie" della società israeliana all’offerta da 1 milione dei nerazzurri ha prodotto la reazione del giocatore che ha fatto presente la sua volontà di lasciare il club dove è calcisticamente nato e cresciuto (anche suo padre e suo fratello hanno militato nella stessa squadra) per misurarsi con in calcio europeo. Pisa, da quanto filtra, è una destinazione gradita e le voci, insistenti in Italia, sull’interesse del Monza per lo stesso giocatore non trovrano riscontro in Israele. Non solo, sembra secondo i media di Tel Aviv l’eventuale rialzo dell’offerta a 1,5 milioni potrebbe far davvero tornare sui propri bassi il Maccabi. Contatti con le parti, soprattutto coi rappresentanti del giocatore, sono continui ed è possibile che già nei prossimi giorni qualcosa possa muoversi. Resta da capire se la strategia del Pisa, che ha già speso una cifra considerevole per Lucca, sia quella di aumentare subito la cifra sul piatto o attendere che la situazione possa ulteriormente evolversi da sola.

Di sicuro c’è che l’interesse per Cohen è maledettamente concreto e la prima uscita dei nerazzurri di Luca D’Angelo, con un modulo di gioco che cambia in corsa e si adatta per trovare le migliori soluzioni possibili in avanti, sembra disegnare una squadra con la caratteristiche giuste per l’attaccante (che dal 2020 ha anche il passaporto polacco) con già più d 90 presenze e 27 reti nel massimo campionato del suo Paese (7 i gettoni di presenza in Nazionale).

L’altro fronte caldo di mercato è quello che riguarda Maxime Leverbe, difensore del Chievo accostato da mesi ormai al Pisa. Il giocatore, in sostanza, è in attesa di conoscere il destino dei gialloblù, attualmente fuori dal campionato cadetto, per sciogliere il nodo sul suo futuro. Il verdetto è atteso per lunedì, quando il Collegio di garanzia del Coni dirà la sua sul ricorso presentato dalla società, martedì invece il consiglio federale della Figc decreterà le formazioni ripescate (nel caso della Serie B è in pole position il Cosenza). Nel frattempo su Leverbe si sono concentrate anche le attenzioni di altri club (il Benevento in primis) ma al momento nell’ambiente nerazzurro c’è una certa serenità. La sensazione, cioè, è che il Pisa possa esser davanti a tutti e assicurarsi il centrale dopo lo svincolo. Qualche giorno di attesa, dunque, e poi sarà possibile capire se l’impressione sia giusta o meno.

Servirà, forse, un po’ più di tempo per fare chiarezza sulla candidatura di Jacopo Petriccione, centrocampista d’ordine e sostanza in forza al Crotone. Sulle qualità del giocatore non ci sono dubbi e anche sul fatto che i calabresi possano privarsene (stanno cercando di ridurre il monte ingaggi dopo la retrocessione) anche. Però fu pagato caro la scorsa estate al Lecce e, in sostanza, l’operazione non sarebbe gratis. La sua situazione, insomma, potrebbe essere legata a quella di Marius Marin. Ma anche questa è, al momento, una sensazione o poco più. --

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