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Pisa: scatta l'operazione uscite, sono tanti in partenza

Il terzino Francesco Lisi nel corso del match giocato in casa della Spal

Non solo Marconi nella lista dei “cedibili”, iI ballo anche altri big: la situazione

PISA. L’arrivo di Claudio Chiellini nel ruolo di ds, il rinnovo di Luca D’Angelo come condottiero della truppa, l’arrivo di David Andrea Nicolas a difesa dei pali. Sono tre, al momento, le certezza su cui ruota il nuovo progetto Pisa. Per il resto è un rincorrersi di voci, interessamenti e mezzi discorso (non trattative vere e proprie).

Già, perché il prossimo step potrebbe essere un altro, quello delle cessioni. Da quanto trapela, infatti, sembra che la società nerazzurra abbia preparato un esattamente un lista di esuberi, ma di giocatori che, comunque, non saranno trattenuti a forza. Per i quali, cioè, il club è disposto a intavolare una trattativa. Lista corposa, a quanto sembra, che comprende anche il nome eccellente del bomber Michele Marconi (il cui addio, sia chiaro, non è scontato) ma anche di altri elementi di una certa importanza del gruppo di oggi e di ieri. Come quello di Francesco Lisi, in nerazzurro dal gennaio 2018 e in nerazzurro anche nella notte magica di Trieste, come quello di Simone Benedetti, arrivato un anno dopo rispetto al compagno ma anche lui tra i protagonisti del ritorno in B. Gente che ha dato tanto alla causa, insomma, come Alessandro De Vitis, arrivato nell’estate di quattro anni fa e presenza costante (e importante, anche per la duttilità) nella gestione D’Angelo.


Non sono, doveroso ribadirlo, diventati improvvisamente un peso. Il Pisa non li mette alla porta ma diciamo che non sono nella lista degli incedibili. Quella, in realtà, è molto meno ampia. Riguarda i gioielli, ovvero quei giocatori che per valore e anche età la società proprio non vorrebbe cedere. E per cambiare idea serve l’offerta super. «Al di là di chi prenderemo – ha spiegato domenica sera il presidente Giuseppe Corrado allo “Scotto Festival” – vogliamo trattenere i nostri gioielli». Nessun nome, ma i riferimenti portano dritti al difensore Samuele Birindelli e al centrocampista Marius Marin. Il nuovo Pisa, almeno nelle intenzione, poggerà anche su di loro. Diverso, invece, il discorso per chi ha trovato meno spazio come Siega, Soddimo e anche Marsura. Quest’ultimo penalizzato più dal sistema di gioco, visto che è un attaccante esterno, che da altro. Una nuova occasione, invece, potrebbe averla Mastinu che finora non è riuscito a mostrare molto del suo talento ma più per problemi contingenti (noi muscolari e Covid) che altro. Naturalmente l’idea del Pisa resta quella di migliorare, di crescere. Rimpiazzando gli eventuali partenti (alcuni hanno mercato, ma non tutti) con elementi di pari livello e, magari, più giovani. Da far crescere intorno a colonne solide come capitan Gucher e Caracciolo, altri due elementi che rientrano nella lista dei cedibili solo di fronte a proposte in stile “Il Padrino”: quelle che proprio non si possono rifiutare.

Intanto, però, la prima partenza riguarda chi il nerazzurro già non lo indossava più. Ovvero Roberto Zammarini, classe 1996, il primo acquisto della gestione Corrado: il Pordenone ha esercitato il diritto di riscatto sul cartellino del centrocampista. Investendo, si dice in Friuli, 50mila euro. Ai saluti, infine, anche Varnier, Vido e Mazzitelli: il diritto di riscatto non sarà esercitato. Qualche speranza, poche, solo per il centrocampista del Sassuolo. Ma con una nuova trattativa. —

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