Corrado e il futuro dei nerazzurri: «Credo manchi poco per stare in alto»

Allo “Scotto Festival” il presidente parla di progetti e obiettivi: «I successi bisogna costruirli con le idee, non comprarseli»

PISA. Il centro sportivo, lo stadio, la Serie A. Sono, in ordine sparso, i sogni che il Pisa culla e che lavora per non far diventare mostruosamente proibiti. Lo ha detto anche ieri, il presidente Giuseppe Corrado, intervenendo alla “Scotto Festival” e all’incontro dedicato allo sport a cui ha preso parte anche Toti Sanzo e la pattuglia di atleti e paratleti pisani in partenza verso l’Olimpiadi di Tokyo. Un incontro pubblico dedicato alla sport cittadino a 360 gradi, insomma, ma in cui i colori nerazzurri sono stati a lungo al centro del dibattito.

«Speriamo di raggiungerli tutti il prima possibile – ha detto Corrado parlando dei tre obiettivi – magari partendo dalla Serie A, così per gli altri posso sempre dare la colpa all’amministrazione (ha aggiunto, sorridendo, vista la presenza del sindaco Michele Conti, ndr)».


Come al solito, comunque, il massimo dirigente nerazzurro non si è lasciato andare a proclami, ma ha fatto spesso appello alla concretezza che contraddistingue la gestione societaria. «Pisa deve essere attrattiva per quello che sa fare – ha sottolineato – e non per problemi altrui. In questo senso il centro sportivo ci aiuterà a crescere ulteriormente. L’obiettivo è che, per quanto riguarda i giovani, tra qualche anno si possa parlare di “scuola Pisa”».

Sullo stadio ha annunciato, invece, qualche novità nel progetto legato proprio alla nascita del centro di Gagno. «Sorgeranno vicini – ha spiegato – e a questi punto la nostra nuova sede sarà nel centro sportivo e non allo stadio. Così quello spazio può essere destinato ad altro (probabilmente commerciale, ndr) ma così dovremo cambiare il progetto e il relativo piano economico finanziario. Approvando la variante il Comune ha fatto in pieno il suo dovere, ora tocca a noi».

Ma poi c’è anche il campo, la squadra. Da costruire insieme al nuovo direttore sportivo Claudio Chiellini («Una figura di alta professionalità», ha ribadito il presidente) e al confermato tecnico Luca D’Angelo («Ha creato con noi questo progetto tecnico»). «Dopo esserci ripresi la Serie B ed esserci consolidati – ha aggiunto Corrado – vogliamo anche vincerla, continuare ad andare avanti. Ma costruendo i nostri successi passo dopo passo, senza cercare scorciatoie, senza provare a “comprarcela” perché non è così che i successi diventano duraturi».

Portando avanti e migliorando un programma, insomma, ma senza aspettarsi che l’avvento di Alexander Knaster rivoluzioni i piani. «Knastar – ha precisato il presidente – è un grande imprenditore e sa che la garanzia di successo non è data dai soldi ma dalle idee. Se hai quella poi il modo di finanziarle si trova. Il suo arrivo non significa accelerare, alzare l’asticella. Ci presenteremo all’altezza della situazione e di un campionato difficile ed equilibrato come quello di Serie B, questo è sicuro, ma la vittoria deve essere una conseguenza di quello che si fa più che un’ossessione da inseguire. Tra l’altro anche nell’ultima stagione nessuna delle squadre promosse, se non forse l’Empoli, godeva dei favori del pronostico alla vigilia».

Né promesse né proclami, dunque. «Chi si compra? Beh, intanto dobbiamo anche resistere agli assalti per i nostri giocatori migliori – ha concluso Corrado – è chiaro che cercheremo di migliorarci ancora anche attraverso il mercato, che peraltro deve ancora iniziare, ma credo sinceramente che ci manchi poco per riuscire a ritagliarsi un posto ai piani alti della categoria».