Pisa, può essere la settimana della svolta

Quattro anni fa con il Vicenza iniziò la caduta verso la C, sabato all’Arena l’occasione per puntare davvero in alto

Antonio Scuglia

Pisa. I nerazzurri hanno passato la settimana scorsa a preparare la sfida più difficile della stagione, e oggi inizieranno a lavorare in vista di quella più importante, quella che - classifica alla mano - può regalare la svolta. Quattro anni fa la rocambolesca sconfitta con il Vicenza segnò il destino del Pisa di Gattuso, in circostanze che avevano dell’incredibile.


Era il 12 marzo del 2017, la squadra sembrava poter compiere l’impresa di salvarsi nonostante i drammatici mesi finali della gestione Petroni: in vantaggio per 1-0 al Menti a apparentemente in controllo, oltretutto con l’uomo in più, sbagliò l’azione del 2-0 con Manaj (che aveva segnato la rete del vantaggio) e poi, fra l’86’ e il 92’ , si fece superare dai biancorossi. Lo psicodramma che ne seguì, insieme alla penalizzazione per gli stipendi non pagati dalla vecchia gestione, fece precipitare irrimediabilmente il Pisa in C. Alcuni giocatori come Verna e Zonta uscirono distrutti da quella partita, di fatto la squadra non seguì più il mister, o almeno lo fece col cuore ma non più con le gambe e la testa .

Ora invece proprio il Vicenza potrebbe spianare (malvolentieri) la strada dei nerazzurri verso obiettivi molto diversi dalla salvezza. Attenzione: c’è ancora molto da faticare prima di festeggiare la permanenza in B perché quello cadetto è un campionato assolutamente imprevedibile, quest’anno più che mai. Se in fondo alla classifica Pescara ed Entella sembrano avere poca forza per riemergere, intorno al quintultimo posto ogni settimana succede di tutto; Reggina, Reggiana e Cremonese, che sembravano irrimediabilmente invischiate nelle acque limacciose dei playout, stanno tenendo una media più che confortante.

Con il risultato che il Pisa, pur giocando ad ottimi livelli, è sì vicino alla zona playoff, ma deve ancora mettere fieno in cascina prima di considerarsi salvo: se nel trittico terribile contro Salernitana, Monza ed Empoli avesse tenuto lo stesso passo del girone d’andata, ora si troverebbe appena sopra la zona-paura.

Sabato prossimo però la strada dei nerazzurri può diventare per la prima volta molto più agevole. Perché la zona playoff è vicina, e se le prime della classe sono troppo in alto per infastidirle, dal quinto posto in giù può ancora succedere di tutto. E la candidatura del Pisa a uno dei posti per gli spareggi promozione l’ha lanciata l’allenatore dell’Empoli Dionisi, dopo l’1-1 del derby, dicendo in pratica: «Certo, dopo averla ripresa abbiamo provato a vincere la partita. Sono soddisfatto di quello che hanno fatto i miei ragazzi perché di fronte avevamo un’ottima squadra». Discorsi ben diversi da quelli fatti dopo i pareggi con Monza e Spal, salvate dagli arbitri. Nei giorni scorsi il presidente del Pisa Giuseppe Corrado aveva detto a Granducato Tv: «Vogliamo sederci al tavolo delle grandi». Cosa manca per farlo? Forse una prova di maturità, quella che il campionato mette davanti al Pisa fra pochi giorni, sabato in casa alle 14. Il Vicenza è una squadra incostante ma difficile da incontrare; nelle ultime gare ha sì perso contro il Monza ma ha frenato Spal, Salernitana e Venezia e ha battuto il Pordenone. Insomma, un banco di prova molto severo. Birindelli (che ha firmato il rinnovo, a giorni l’annuncio) e compagni sono chiamati a fare vedere sul campo che al tavolo delle grandi vogliono presentarsi eccome, con un invito o senza. —

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