Difesa del Pisa ridotta ai minimi termini Marco Varnier salterà almeno 4 partite

A Reggio D’Angelo avrà gli uomini contati nel reparto arretrato: Pisano è squalificato, Masetti in quarantena per il Covid

PISA

Il Pisa che domani sera scenderà in campo a Reggio Calabria dovrà fare i conti principalmente con una grossa emergenza difensiva. Marco Varnier con tutta probabilità salterà almeno le prossime 4 partite, compreso il recupero con l’Ascoli.


Il difensore, secondo quanto si legge nel bollettino medico del club, ha riportato un trauma distrattivo di basso grado del legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro.

Tra 15/18 giorni verrà eseguito un controllo evolutivo, con ulteriore accertamento per definire la tempistica del ritorno in campo. Una vera sfortuna per un ragazzo che negli ultimi anni ha dovuto affrontare due operazioni al crociato.

PROBLEMI E SOLUZIONI

A Reggio Calabria, oltre a Varnier, non ci saranno Eros Pisano, che deve scontare un turno di squalifica, e il giovane Lorenzo Masetti, che poteva essere un’alternativa interessante per D’Angelo, ma si trova in quarantena dopo la positività, da asintomatico, al Covid-19.

Se D’Angelo andrà avanti con la difesa a quattro ai lati giocheranno Birindelli a destra, favorito su Belli, e Lisi di nuovo a sinistra. L’esterno potrebbe ritrovare come avversari Del Prato sulla fascia e Plizzari in porta. Due che ha fatto impazzire nel derby del 7 marzo scorso con il Livorno.

Per quanto riguarda i centrali giocherà uno tra Meroni e Benedetti al fianco di Caracciolo. Nella griglia personale di D’Angelo è Benedetti ad avere qualche chance in più, Meroni ha giocato appena 12 partite negli ultimi 15 mesi, ma nulla è scontato a parte la fiducia in Caracciolo. L’ex Cremonese è l’unico difensore ad aver giocato per intero tutte e sei le partite di campionato, segnando anche una rete nel 2-2 della prima a Reggio Emilia. Tuttavia Caracciolo non ha mantenuto finora quella continuità della passata stagione.

Caracciolo ha giocato in coppia con Benedetti nella sconfitta per 4-1 a Salerno, tre gol nel giro di 14 minuti, e per 60 minuti con Meroni a Empoli quando sono arrivati i tre gol degli azzurri. A Empoli Benedetti aveva iniziato bene ma dopo mezz’ora è stato costretto a uscire per un colpo alla testa a causa di uno scontro involontario con Perilli. Con la coppia Caracciolo-Varnier le cose migliorano, ma non di molto, con 8 gol subiti in 4 partite.

Con la media di due gol presi a partita. La crisi difensiva però deriva soprattutto da una cattiva gestione della fase di non possesso. La squadra rimane sorpresa soprattutto sulle fasce e resta spesso spaccata in due. Spesso una palla persa nel mezzo si trasforma in una ripartenza pericolosa dell’avversario. Una soluzione è quella di tornare al 3-5-2, in questo campionato il Pisa ha giocato sempre con il 4-3-1-2, riportando De Vitis in difesa. Molto più probabile di vedere un terzetto composto da Caracciolo, Meroni e Benedetti che oltretutto non permetterebbe di avere a disposizione cambi di pari ruolo.

Con il 3-5-2 diventa fondamentale la forza fisica di Mazzitelli che potrebbe fare la diga in mezzo con Marin, reduce dagli impegni con la Romania, pronto a entrare a gara in corsa.

IL CONFRONTO Con il 3-5-2

Il Pisa nella passata stagione ha conquistato 18 punti in 15 gare, 1,2 a partita, mentre con il 4-3-1-2 ha ottenuto 30 punti in 20 incontri con la media da playoff di 1,5 punti a partita. Con il 3-5-2 la squadra aveva subìto 14 gol in 15 partite, mentre con il 4-3-1-2 ne ha prese 27 in 20 con una media di 1,35 a partita. Quindi numeri alla mano con il 4-3-1-2 il Pisa fa più punti, ma subisce più gol e comunque segna anche con maggior frequenza. Considerando sia la passata stagione, ma anche quella attuale dove la squadra ha già realizzato 10 gol. Nei tre casi in cui D’Angelo nel 2019-2020 ha optato per il 4-3-2-1 il Pisa ha conquistato due vittorie, a Trapani e in casa con l’Ascoli, e una sconfitta per 3-1 con il Cosenza. La media punti è di due a partita, ma è troppo poco per fare paragoni. Anche se il doppio trequartista non è un’ipotesi da scartare, ma non cambierebbe nulla in chiave difensiva.

Il Pisa non ha ancora chiuso una partita senza subire gol in campionato. Domani sera è importante vincere, ma anche non subire reti. Non accade dal 27 luglio scorso con l’1-0 all’Ascoli quando Perilli faceva il suo esordio tra i pali. È una partita importante anche per il numero uno nerazzurro, preferito al recuperato Loria, che dopo qualche errore deve ritrovare fiducia. Come tutto l’ambiente. —

Andrea Chiavacci

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