C’è anche una nuova ipotesi: stagione in 2 anni con handicap

Pisa, allenamento personalizzato per i giocatori e contatto costante con il club Giuseppe Corrado: «Cercheremo di far tornare i momenti più belli»

Pisa

Il club resta neutrale sulle decisioni da prendere riguardo alla stagione, a parte il giusto rilievo di Giuseppe Corrado che ogni soluzione può essere proponibile a parte l’annullamento della stagione. Essendo il presidente del Pisa anche consigliere di Lega è una posizione decisamente opportuna, anche per non dare adito a interpretazioni maligne, visto che in teoria tutti pensano al bene comune ma in pratica sembra che più di una componente del sistema calcio stia acquattata in attesa che “gli altri” facciano la prima mossa.


In queste settimane il presidente è a Parma con la moglie, mentre il dg Giovanni Corrado si trova a Milano e “in loco”, cioè a Viareggio dove risiede per tutta la stagione, c’è il ds Roberto Gemmi. Sia quest’ultimo più da vicino che gli altri dirigenti “da remoto” sono ovviamente in costante contatto con lo staff, i giocatori e i collaboratori. Tornando al presidente, Giuseppe Corrado ha rivolto un messaggio ai tifosi su 50 Canale, sulle immagini di Triestina-Pisa: «Oggi mi sono detto: questi momenti devono ritornare ancora più belli. Lavoreremo perché ritornino, addirittura che ritornino ancora più belli. È bello guardare una cosa che ti riporti indietro ma che ti prospetti anche quello che deve venire. Io sono arrivato a Parma per stare vicino a mia moglie dopo la partita con il Livorno. Come passo le giornate a casa? Come le passate voi, leggendo, guardando un po’ la televisione. Mi sento chiaramente con il nostro staff, mio figlio, Gemmi, l’allenatore. Si parla un po’ di tutto, ci si confronta magari su partite che abbiamo seguito per televisione vedendo certi giocatori che abbiamo sotto osservazione…». E poi l’appello: «Oltre a questa promessa io devo chiedere quello che stanno chiedendo tutti: mi raccomando, restate a casa».

Naturalmente tutti gli amanti del calcio continuano a chiedersi quando si riprenderà e con quali regole. Una nuova strada possibile è stata adombrata da Repubblica. Ovvero, inventarsi una stagione 2019-2021, se non si fa in tempo a tornare in campo prima dell’estate: terminare qui i campionati interrotti due settimane fa (senza promozioni e retrocessioni valide subito) e ricominciare l’anno prossimo con dei punti bonus, a seconda delle posizioni in classifica al momento dello stop. Si tratterebbe quindi di riprendere, quando sarà possibile, con una partenza ad handicap.

Naturalmente però tutti (tranne chi oggi sarebbe retrocesso) vorrebbero che la stagione riprendesse. Anche perché la sola serie A perderebbe 720 milioni di euro in caso di stop definitivo per il 2019-20 e con la partenza ad handicap dei campionati di calcio nella prossima stagione. Si parla di perdita per la Serie B di circa 150-200 milioni di euro e per la Lega Pro da un minimo di 20 milioni di euro a un massimo di 84 milioni di euro.

Il presidente federale Gabriele Gravina, in un’intervista a Il Giornale, ha ipotizzato anche una nuova possibile data per riprendere a giocare: «Andrebbe bene anche il 20 maggio, valutando la ricaduta sul calendario internazionale. È la mia, la nostra, speranza: significherebbe avere la possibilità di rialzare la serranda del calcio italiano e offrire al Paese la spinta emotiva per recuperare il senso della vita normale». —