Le scadenze: tutto il Pisa contratto per contratto

Lisuzzo deciderà a fine stagione se continuare a giocare o diventare dirigente Filippini può essere riscattato, cinque i giocatori col prestito quasi terminato 

PISA. Un mese per concentrarsi sul campo e vincere i playoff. Un mese per mettersi in mostra e dimostrare a critica e dirigenti tutto il loro potenziale. Nella testa dei calciatori nerazzurri c’è l’obiettivo della B, ma come è inevitabile per ogni professionista l’aspetto contrattuale non passa certo in secondo piano. Anche per questo il club nerazzurro la scorsa stagione ha fatto una mezza rivoluzione puntando poco sui prestiti e tanto su giocatori di proprietà. Una rosa piuttosto giovane (25,7 anni di media) e con un valore complessivo di 5,63 milioni di euro, come riporta il sito transfermarkt.

Ma qual è la reale situazione contrattuale della rosa nerazzurra? L’unico che andrà in scadenza al 30 giugno è Andrea Lisuzzo. Il giocatore e la società potrebbero trovare un intesa dopo gli spareggi, con il “Sindaco” che già da tempo sta riflettendo se chiudere o meno la carriera agonistica a 37 anni. Se così sarà, Lisuzzo potrebbe trovare un ruolo come dirigente, ma non è escluso che l’essere tornato al centro del progetto con Mario Petrone lo convinca ad andare avanti per un anno. La società (come disse tempo fa Giovanni Corrado al Tirreno) ha dato carta bianca al centrale palermitano.


Tanti invece i giocatori che hanno un contratto fino al 2019 e inizieranno quindi a discutere del rinnovo dopo la fine della stagione: Mannini, Birindelli, Ingrosso, Maltese, Sabotic, Giannone, Negro e Di Quinzio. Le strategie cambieranno in base alla categoria, ma le intenzioni del diesse Ferrara e di Giovanni Corrado sono quelle di non stravolgere comunque la squadra e inserire 4-5 giocatori in grado di garantire il definitivo salto di qualità. Quindi il rinnovo di questi atleti è fondamentale per gettare le basi per il futuro. Per Mannini potrebbe valere più o meno il discorso di Lisuzzo, anche se l’aspetto della posizione in campo avrà un peso specifico visto che il capitano in una recente conferenza stampa ha detto chiaramente che il suo ruolo ideale è quello di esterno sinistro a centrocampo. Per Negro, malgrado una stagione sotto tono, Ingrosso e Di Quinzio sicuramente non mancano le richieste in categoria e quindi i contratti potrebbero esser ridiscussi, mentre Birindelli rappresenta un patrimonio in ottica futura e la società vuol valorizzarlo ancora.

Più fluida la situazione di quei giocatori che hanno un contratto fino al 2020, che sono Gucher (secondo Transfermarkt con 600mila euro è il top della rosa per valori di mercato), De Vitis, Masucci, Lisi e i due portieri Petkovic e Voltolini, quest’ultimo ha rinnovato di recente dopo le buoni prestazioni da gennaio a oggi con cui ha scalzato di fatto il serbo nelle gerarchie tra i pali. Il contratto più lungo è quello di Umberto Eusepi che la scorsa estate dopo esser rientrato dal prestito all’Avellino sembrava inizialmente destinato alla cessione definitiva, ma poi dopo le buone prestazioni estive si è legato al Pisa fino al 2021.

Più ingarbugliata la situazione dei prestiti. Per Filippini il Pisa ha diritto di riscatto nei confronti della Lazio. Ferrara e Corrado junior potranno far poco su quei giocatori in prestito secco come Ferrante, Sainz Maza, Setola e Cagnano rispettivamente da Foggia, Brescia, Palermo e Inter. Diversa la situazione di Luigi Carillo che era arrivato in prestito dal Pescara con la possibilità di riscatto in caso di 20 presenze, ma come sappiamo bene da due mesi invia certificati medici per curarsi la pubalgia lontano da Pisa (nonostante la società abbia messo a sua disposizione lo staff medico) e il club lo porterà davanti alla procura federale.

Dopo playoff e playout torneranno a Pisa anche tutti i calciatori che sono in prestito altrove, compreso il difensore Meroni preso a titolo definitivo dalla Paganese e lasciato in Campania fino al termine della stagione. In un secondo momento saranno fatte le dovute valutazioni. Favale e Cuppone sono cresciuti molto con Gavorrano e Paganese ma è Zammarini il giocatore più richiesto sul mercato dopo le ottime prestazioni con il Pordenone. Il centrocampista nel gennaio dello scorso anno fu il primo aquisto dell’era Corrado quando firmò un contratto fino al 2019 con il Pisa che lo comprò per 250mila euro dal Mantova.

Andrea Chiavacci