Ben trecento coraggiosi al Trail dei Monti Pisani

Tre percorsi da 46, 29 e 17 km: il lungo a Zorn e Pavlan, il medio a Roser e Minozzi Checcacci e Righetti si aggiudicano il corto. Il Challenge va a Simone e Giudici

PISA. Un Trail dei Monti Pisani da favola. 300 iscritti (12 stranieri) e grandi performance su tre distanze: 46, 29 e 17 chilometri.

Gli appassionati si sono sfidati sui nostri monti dotati di mappe gps, zaino-camelbak con almeno un litro e mezzo d’acqua, fischietti, bicchieri, cellulari carichi, numeri d’emergenza registrati, bastoncini, scarpe, abbigliamento ed attrezzatura adeguata. Tutto questo per una sfida che sul tratto lungo sfiorava i 2.700 metri di dislivello positivo e dove sono stati toccati molti dei luoghi di rilevanza storica della zona: dalla Certosa di Calci alla Verruca, da Conventino a Mirteto, salendo e scendendo in continuazione le principali vette come la Verruca, il Serra, il Faeta oltre ai vari passi. Bella giornata con una leggera pioggia solo per gli arrivati a Calci attorno alle dieci ore di gara.

Anche quest’anno l’organizzazione era affidata ai Pisa Road Runners coadiuvati dalla società 1063AD eventi (già organizzatori di PisaMarathon e del Trail del Giglio il prossimo 18 maggio). Al fianco, oltre al Comune di Calci nella veste di co-organizzatore, il CAI sezione di Pisa, la Podistica Rossini di Pappiana con le associazioni di volontariato del territorio (GVA P. Logli, Associazione Nazionale Carabinieri, la Misericordia di Calci, la Consulta di Calci). Importantissima l’opera degli uffici comunali calcesani e della Provincia.

LE GARE. La gara Corta da 17km ha visto un arrivo pressoché in volata di interpreti arrivati provati. Specialisti della corsa su strada, Lorenzo Checcacci (Parco Alpi Apuane) con 1h30’42” ed il compagno di squadra Stefano Simi, hanno prevalso sulla giovane promessa del GS Orecchiella Petrucci Federico in una gara entusiasmante che ha visto la scalata della Verruca. Tra le donne la sfida era tra le due favorite della vigilia, che ben si sono comportate. Ha prevalso la lunigiana Luana Righetti (Atletica Casone Noceto) in 1h42’28” già vincitrice delle due edizioni del Vertical Faeta sulla Jessica Perna (GS Orecchiella) arrivata con cinque minuti di ritardo, terza la compagna di scuderia Andrea Bernardita Salas. Quarta classificata la padrona di casa dei Pisa Road Runners Elena Sabini già in gara il giorno precedente a Cenaia.

La gara Media è quella che ha offerto le sorprese della giornata. Dopo 29 chilometri e 1700 metri di dislivello positivo tra gli uomini ha dominato l’atleta dell’Isola d’Elba Roberto Minozzi arrivato in 2h41’19”, davanti a Francesco Ciardetti (Parco Alpi Apuane) e Giacomo Tognetti (AVIS Stiava) arrivati dopo dieci e 23 minuti di ritardo dal vincitore. Tra le donne la vittoria è andata all’americana Claire Roser che in 3h40’53” ha dominato la gara sulle più dirette concorrenti: la veneziana Maria Teresa Ferragina (Atletica Due Torri Noale) 3h52’20” e la volterrana Letizia Filippi (Pisa Road Runners) che ha chiuso in 4h04’40”. Quindi l’evento più lungo, un’ultra-trail da 46km con 2.700 metri di dislivello. La regina delle gara della giornata che ha visto arrivare 102 persone fino alle 9 ore e 57 minuti. Il favorito della vigilia, il mugellese Giovanni Zorn (Outdoor Mugello), specialista delle discese ma a podio anche nelle salite del Vertical Faeta 2015 e 2016, non ha deluso le attese arrivando in 4h53’38” e rifilando al secondo classificato Guido Caldara (5h27’28”) ben 34 minuti di distacco. Terzo Angelo Simone (Avis Stiava, 5h35’39”) che si consola anche della vittoria del Challenge dei Monti Pisani 2016 (la speciale classifica che univa i tempi delle tre sfide: Vertical Faeta, Gran Premio del Monte Serra Ragazzi del Vega 10 e Trail dei Monti Pisani, chiuse in 7h03’19”) davanti a Matteo Braccialini (Pod. Rossini, 7h40’12”) e Mirco Caleo (Pisa Road Runners, 7h47’17”) mentre la cecinese Paola Giudici (Pisa Road Runners, 10h10’18”) si aggiudica il Challenge lungo femminile. Tra le donne vittoria netta in 6h17’42” della specialista bergamasca Marina Pavlan (Valetudo Skyrunning Italia) che ha trovato il percorso fantastico, tecnico ed utilissimo in vista delle sfide su distanze maggiori dei prossimi mesi. A seguire Giulia Magnesa (Atletica Casone Noceto, 6h32’58”) e Marta Doko (Marciatori Mugellesi, 6h45’ 09”). Da registrare il quinto posto dell’austriaca Sigrid Huber ed il sesto posto della irlandese Jane Lambert, posizioni che rimarcano la vocazione internazionale dell’evento, anno dopo anno. Il progetto quest’anno vedeva il sostegno del progetto F.O.O.T., nato dalla combinazione tra la valorizzazione dell’ulivo e quattro paesi del mediterraneo attraverso lo sport praticato. F.O.O.T. è infatti l’acronimo di “Fit On Olive Trails”, un ‘consorzio’ che lega lo sport alla cultura del territorio e che coinvolge quattro paesi: l’Italia con i Monte Pisano, Malta con Zeitun, Slovenia con Capodistria e la Grecia con l’Isola di Lesbo. Per la parte locale, importante il coordinamento della DMC del Monte Pisano, di Timesis di San Giuliano ed il Campus Universitario di Lucca. Al termine il pasta party dislocato sul retro del Comune di Calci, bere birra a volontà e si è portato a casa un prodotto-simbolo del territorio (una bottiglia dell’olio del monte pisano). Per informazioni: www.trailmontipisani.it www.pisarrc.it www.olivetrails.eu