Marchio di qualità per il settore giovanile degli Ospedalieri

PISA. La stagione della Pallavolo Ospedalieri si apre con un riconoscimento per il settore giovanile. La Fipav, infatti, ha assegnato alla società il “Marchio di qualità 2014-2015”. La...

PISA. La stagione della Pallavolo Ospedalieri si apre con un riconoscimento per il settore giovanile. La Fipav, infatti, ha assegnato alla società il “Marchio di qualità 2014-2015”. La certificazione premia l’impegno della società biancoblù nelle attività giovanili, di avvio alla pratica della pallavolo e nei progetti di promozione dello sport nel territorio e nella scuola che coinvolgono centinaia di ragazzi. Per la valutazione, il centro studi federale prende in esame tutte le attività del settore giovanile e giudica globalmente il grado di attenzione e il livello qualitativo dell’impegno profuso. Per gli Ospedalieri si tratta di una precisa filosofia societaria: da tempo ha deciso di puntare notevoli risorse e professionalità sul vivaio.

«Qualità è una parola spesso generica - precisa Cesare Di Cesare, presidente degli Ospedalieri - e nella pallavolo ha molti significati: responsabilità, passione, senso di appartenenza, tutela della salute e anche sostenibilità ambientale. La trasmissione dei valori positivi dello sport avviene attraverso un lavoro organizzato e consapevole e con il contributo di tutti: atleti, tecnici, dirigenti e genitori».

Il settore femminile della società pisana, con il campionato di Prima divisione, vuole essere da stimolo per le giovani atlete. Anche il settore giovanile maschile inizia a crescere con un nutrito gruppo di ragazzi under 13. Gli Ospedalieri sono l’unica società pisana ad essere riconosciuta dalla Fipav come Scuola Federale di Pallavolo e insignita del marchio di qualità. «Siamo convinti - conclude Di Cesare - che il merito vada riconosciuto e che sia necessario dare valore alle realtà virtuose della nostra città e regione, affinché diventino un punto di riferimento per tutte le famiglie che stanno in questo momento scegliendo lo sport per i propri figli».

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