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Carambola fatale a Tombolo, muore imprenditore di 64 anni: la dinamica

La scena dell'incidente e la vittima

In moto ha urtato contro una Ford, poi è finito su una Opel guidata da un tecnico Aoup che ha provato a rianimarlo 

PISA. Un incidente stradale, con una dinamica da primato della sfortuna, si è concluso con la morte di un motociclista che prima ha urtato contro una Ford Escort sul cavalcaferrovia di Tombolo. E poi nel rimbalzo è finito sulla strada laterale schiantandosi in maniera frontale con una Opel Mokka che non ha potuto evitare l’improvviso ostacolo sulla carreggiata. Un urto devastante. Basta vedere costa resta della moto, ridotta a un groviglio di metallo e plastica, e il cofano dell’auto con il parabrezza trasformato in una ragnatela di vetri scheggiati.

LA VITTIMA


È successo venerdì 13 intorno alle 14,30 nell’area del cavalcaferrovia all’altezza di Tombolo a ridosso della diramazione per Coltano all’incrocio tra via Aurelia sud e via dell’Idrovora. La vittima è Roberto Pietrini,(nella foto), 64 anni, di Livorno, titolare di una ditta di carpenteria metallica, la “Emme.ci.emme”. Una grande passione per le moto e per i viaggi in sella alla sua Ducati rossa quando il tempo libero glielo permetteva. Quella su cui ha perso la vita in una sequenza di pochi drammatici secondi.

L'INCIDENTE

La polizia municipale di Pisa ha effettuato i rilievi restando sul posto per oltre quattro ore. Da quello che è stato possibile ricostruire il motociclista stava procedendo verso Livorno quando ha impattato con una Ford Escort, lato posteriore destro, a pochi metri dall’insegna per Coltano. Quel contatto lo ha proiettato sul lato di marcia opposto dove si è scontrato con l’Opel Mokka guidata da un tecnico di radiologia dell’Aoup al fianco del quale c’era un collega. La moto si è stampata sul cofano sfondando il parabrezza. Il corpo di Pietrini è rimasto incastrato tra moto e auto e sono dovuti intervenire i vigili del fuoco per liberarlo.

I SOCCORSI

Il tecnico è sceso dall’auto e ha iniziato a rianimare il 64enne, esanime sull’asfalto. Non ha mai ripreso conoscenza. Per alcuni minuti ha provato a tenerlo in vita, ma la situazione era disperata. Sono arrivate anche le ambulanze della Misericordia inviata dalla centrale operativa del 118, ma per Pietrini non c’era più niente da fare.

L'AUTOPSIA

La salma è stata trasferita all’istituto di medicina legale in attesa della decisione del magistrato di turno, Giancarlo Dominijanni, di procedere con l’autopsia. Un passaggio che sarà deciso tra oggi e lunedì dopo aver ricevuto l’informativa della Municipale. Tra le valutazioni anche la possibile iscrizione di uno o più nomi sul registro degli indagati per accertare eventuali responsabilità nello schianto. Si procede per omicidio stradale colposo.



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