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Ex convento in concessione alla Sant’Anna, se arrivano i fondi Pnrr sarà acquistato

L’interno dell’ex convento di Santa Croce in Fossabanda

Santa Croce in Fossabanda: il consiglio comunale approva il comodato d’uso di 28 anni, il costo è 3,4 milioni di euro

PISA. Via libera all’utilizzo dell’ex convento di Santa Croce in Fossabanda da parte della Scuola Sant’Anna per 28 anni. In più, se dovessero arrivare i fondi del Pnrr richiesti al ministero, la Scuola procederà nel frattempo direttamente all’acquisto del complesso immobiliare. Il voto del consiglio comunale (a maggioranza) apre una nuova prospettiva per l’ex convento dopo anni di abbandono.

Comune e Scuola avevano già trovato un’intesa, ma nel frattempo, dopo alcune verifiche, sono aumentati i costi stimati per la riqualificazione dello storico edificio (a carico della Sant’Anna), passati da 1,9 a 3,3 milioni di euro. Da qui la richiesta di un’estensione della concessione da 20 a 28 anni, con conseguente necessità di subordinare l’esito della procedura al voto positivo del consiglio comunale.


«Si tratta di aumentare da 20 a 28 il numero di anni della concessione in comodato d’uso di Santa Croce in Fossabanda alla Scuola Sant’Anna – ha detto il sindaco Michele Conti presentando il documento da votare in consiglio –. Oggetto di ristrutturazione per il Giubileo del 2000, la strttura ha funzionato per alcuni anni come albergo, ma non ha trovato grande fortuna e da oltre dieci anni si trova in una situazione di disuso. È poi stata avviata un’intensa interlocuzione con la Scuola, alla quale viene concesso il complesso immobiliare perché non corra il rischio di andare incontro a un deterioramento totale».

Rispetto alle polemiche che ci sono state su un “regalo” alla Sant’Anna, il sindaco replica così: «Si tratta di un comodato d’uso, seppure aumentato nella durata. La Sant’Anna non solo impiega 3,3 milioni per il rifacimento del complesso, che presenta importanti infiltrazioni nel tetto e parti fortemente ammalorate, ma nel caso in cui ci sia la possibilità di avere fondi Pnrr procederà all’acquisto dell’edificio a un prezzo di 3,4 milione di euro, cifra risultante da una perizia giurata disposta dal Comune».

Da parte delle opposizioni alcune critiche su questo utilizzo dell’ex convento. «La vicesindaco Raffaella Bonsangue – risponde Conti – ha provato sin dall’inizio a portarci catene alberghiere per valorizzare la struttura: niente. Esisteva un’interlocuzione con il Diritto allo studio, ma anche in questo caso niente di fatto».

«Ricordo che la Scuola Sant’Anna – aggiunge il sindaco – è una struttura pubblica e non un college privato. Facciamo rivivere un pezzo importante di città, consentendo di allargare il numero di studenti ammissibili. Aiutiamo così anche un “ascensore sociale” per molti giovani che oggi non possono accedere perché il numero è contingentato. Inoltre valorizziamo una parte del patrimonio immobiliare cittadino. Non era facile un utilizzo diverso. E in caso di finanziamento ci sarà il perfezionamento della vendita».

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