Bancarelle del Duomo, un no condiviso sull’ex Sita e sullo scambiatore

Confesercenti contro le scelte del Comune, Confcommercio invece le sostiene. Ma sulla dislocazione convergono

PISA. È polemica tra Confcommercio e Confesercenti sul piano del commercio varato dall’amministrazione comunale. Da una parte Confcommercio che sostiene l’operato del Comune, dall’altra Confesercenti che si schiera dalla parte degli operatori di piazza del Duomo. Simone Romoli, responsabile dell’area pisana di Confesercenti Toscana Nord, accusa: «La legittima disperazione degli operatori è la risposta più evidente. Anche questa amministrazione, nonostante gli impegni nemmeno troppo velati assunti nei vari incontri avvenuti anche nella nostra sede, ha alzato bandiera bianca, al pari dei predecessori, di fronte alle arroganti pretese della Sovrintendenza. La scelta è irricevibile in modo particolare per le collocazioni delle bancarelle al parcheggio scambiatore di via Pietrasantina e quelle poste all’interno del parcheggio ex Sita. Per i gelatai, infine, è assolutamente incomprensibile né, tanto meno, accettabile che per toglierli da via Santa Maria e via Roma si sia inventata la storiella del divieto di accesso in quelle aree con mezzi gommati».

Sulla stessa lunghezza d’onda Luigi Micheletti, presidente di area pisana di Confesercenti, e Mirco Sbrolli, presidente provinciale Anva. «Un piano del commercio – sostiene Micheletti – che va contro gli operatori su area pubblica. Che quasi si vergogna dei suoi mercati tanto da nasconderli come polvere sotto il tappeto». Mentre per Sbrolli la linea del Comune è da bocciare tutti i fronti: «Tralasciando per un attimo la questione del Duomo, iniziamo dal mercato di Pisanova. La scelta dello spostamento in via Frascani risulta pessima, mentre per il mercato di San Martino la decisione di non spostarlo in piazza Toniolo, riproponendo il ritorno all’organico di operatori presenti nel 2001, rafforza l’idea che questo piano non tiene conto di quanto avvenuto in tutti questi anni».


Sul fronte invece di Confcommercio è Franco Palermo, presidente Fiva, ad appoggiare le tesi del Comune, ed a replicare a Gian Marco Boni, presidente del Consorzio Pisa dei Miracoli in merito ad un mancato incontro al mercato di via Paparelli. «Siamo sempre stati aperti al dialogo con chiunque ed a nessuno abbiamo mai negato il confronto – dice Palermo –, contrariamente agli altri. Se pensano che sulla vicenda delle bancarelle sia mancato un percorso condiviso si rivolgano altrove, non certo a noi di Confcommercio che in tutti questi anni abbiamo mantenuto una linea seria e coerente, misurata sui fatti e non sulle chiacchiere. Comunque, per chiunque ci vuole incontrare la nostra porta è sempre aperta». Secondo il presidente Fiva l’approvazione del piano del commercio «è un risultato straordinario, ottenuto anche grazie al lavoro costruttivo che come associazione abbiamo svolto in tanti incontri di concertazione con il Comune».

«La situazione di piazza Manin – continua Palermo – era ormai insostenibile, sono 8 anni che gli operatori del Duomo vivono disparità: su 44 banchi, solo 7 o 8 lavorano e per tutti gli altri è la fame. Nel merito abbiamo sempre detto, con grande senso di realismo, che toccava al Comune presentare un progetto e su quello ci saremmo pronunciati. Abbiamo espresso la nostra ferma contrarietà alla collocazione delle bancarelle in via Pietrasantina e al parcheggio della mensa universitaria. Per il resto, le bancarelle saranno in piazza Manin, in Cocco Griffi, in via Santa Maria, in via Roma e la graduatoria garantirà la massima trasparenza».

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