Ente parco di San Rossore, nuovi progetti e assunzioni con il tesoretto da 349mila euro

Una veduta del Parco di San Rossore

Il presidente Bani illustra gli interventi previsti con il finanziamento della Regione: "Eventi culturali a Villa Giraffa e riattiviamo la biblioteca dedicata all’ambiente"

PISA. Nuove assunzioni e risorse aggiuntive per il Parco regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli, grazie al finanziamento della Regione e alle nuove opportunità sul tetto di spesa.

«Abbiamo ottenuto dalla Regione Toscana un finanziamento aggiuntivo di 349mila euro per il bilancio del 2022, 249mila per il Parco e 70mila specifici per interventi nella Tenuta di San Rossore, in quanto proprietà regionale – spiega il presidente del Parco Lorenzo Bani – Un riconoscimento del lavoro fatto e dell’importanza del Parco e dell’ambiente. Grazie alle cessazioni ed ai resti assunzionali relativi agli anni 2016-2020 (delibera regionale 341 del 6 aprile 2021) , compatibilmente con le esigenze di bilancio, utilizzeremo 154mila euro di queste risorse per assumere nuovo personale» (i particolari nel box a destra).


Bani coglie anche l’occasione per fare il punto sui primi mesi di presidenza e sulle prospettive per l’anno appena iniziato: «In questi mesi abbiamo rimesso in moto gli organi istituzionali del Parco: il direttivo che si riunisce periodicamente, la comunità del Parco, consultiamo frequentemente le associazioni, si è insediato il nuovo collegio dei revisori e abbiamo riunito il nuovo comitato scientifico già due volte».

«L’obiettivo per il 2022 è prima di tutto rinsaldare il rapporto con i cittadini, i turisti ed i fruitori del Parco, con le comunità e le associazioni, come già abbiamo fatto con i vari eventi di pulizia e cura dell’ambiente e con la nuova iniziativa del Viale dei Legami che in poco tempo ha già riscosso decine e decine di adesioni. Il 2021 è stato l’anno della ristrutturazione della Villa del Gombo e del ritorno del Presidente della Repubblica a San Rossore dopo tanti anni, con l’evento dei Giovani Sì. Quest’estate faremo rinascere villa Giraffa come luogo per una rassegna di eventi culturali, a pochi passi dall’attracco del battello e dal centro Giacomini, e riattiveremo la biblioteca dedicata all’ambiente. Un’ala di Cascine Nuove, una volta finiti i lavori in corsi di riqualificazione delle coperture, diventerà sede delle startup sulla transizione ecologica, in accordo con le università e i centri di ricerca pisani e toscani. L’azienda agrozootecnica rimane uno dei punti di forza del nostro Ente, che unisce tradizione e innovazione, dal pascolo brado alla ricerca avanzata con la robotica di precisione, ed è un punto di incontro tra l’istituzione ed il mondo dell’agricoltura come sperimentato positivamente con il recente progetto integrato per i lavori di manutenzione del territorio».

Questi sono solo alcuni dei progetti in cantiere per valorizzare il Parco: «Dal lago di Massaciuccoli alle Secche della Meloria, dalla Lecciona alle dune di Calambrone passando per Marina di Vecchiano e le pinete del Tombolo e Coltano, viviamo una realtà unica, un polmone verde da vivere e scoprire rispettando l’ambiente; un territorio – conclude Bani – animato dalle comunità che lo compongono che insieme possono dire: il Parco siamo noi».