Maltrattava moglie e figlia: condannato a 2 anni e 9 mesi

L’avvocato ha informato i giudici della volontà  del cliente di intraprendere un percorso di recupero con uno psicologo dell’Asl

PISA. Una condanna a 2 anni 9 mesi per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali è stata inflitta ieri dal terzo collegio del Tribunale (presidente Dani, a latere Zucconi e Dini) nei confronti di un 66enne di Pisa per il quale il pm Aldo Mantovani aveva invocato una pena di quattro anni.

È stato un processo rapido con la testimonianza della parte offesa, l’ex moglie dell’imputato (omettiamo le generalità per tutelare le parti civili, ndr) difeso dall’avvocato Fabrizio Bianchi, la discussione e poi la sentenza arrivata nel pomeriggio.


A carico del 66enne c’erano le dichiarazioni della donna e della figlia, seguita da un’amministratrice di sostegno, accompagnate dalle denunce alle forze dell’ordine in un arco temporale recente che va dal 2020 al 2021.

Aggressioni e litigi in casa e in alcune occasioni anche le botte vere e proprie con tanto di certificati medici che hanno fatto scattare il reato di lesioni personali.

L’avvocato Bianchi in apertura di dibattimento ha informato il collegio del Tribunale della volontà del suo cliente di voler seguire un percorso psicologico con un professionista dell’Asl.

Una sorta di terapia per i maltrattanti in modo da rendersi consapevoli del disvalore del loro comportamento e tentare un recupero utile anche a ottenere uno sconto di pena.

L’ex moglie ha raccontato rispondendo al pm di una vita familiare carica di tensioni e violenze con l’imputato che non lavorava e si era adagiato sulle sicurezze dello stipendio (impiego pubblico) e della casa di proprietà della donna.

© RIPRODUZIONE RISERVATA