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Pisa, maxi furto nella villa di un imprenditore: l'irruzione, il bottino e le indagini

I banditi hanno rubato monili e gioielli per oltre centomila euro (foto d’archivio)

I banditi fuggono con un bottino di almeno centomila euro tra gioielli e soldi. L’azione dei ladri all’ora di cena, le prime ipotesi

SAN GIULIANO. Una finestra temporale di appena un paio d’ore. I rumori sentiti dai vicini che non hanno dato peso al trambusto sapendo della presenza del cane e dell’esistenza dell’allarme. La scena di un campo di battaglia che si è presentata agli occhi dei proprietari appena varcata la soglia della villa.

È una sequenza che racconta le tappe di un furto avvenuto a casa di un noto imprenditore, Piero Catarsi, titolare dell’omonima azienda meccanica di Fornacette, quella che venerdì sera ha segnato la quiete domestica della famiglia che vive in una villa nella campagna di Mezzana. Un posto appartato, ma non del tutto isolato. Di rilievo il bottino dei ladri che tra gioielli e denaro contante sono fuggiti con oltre centomila euro di refurtiva.

L'ORARIO

I coniugi Catarsi sono usciti poco dopo le sette di sera.

Un’assenza breve. Intorno alle nove sono rientrati e appena messo piede in casa si sono resi conto di quello che era accaduto nei minuti precedenti nella loro proprietà. Mobili spostati, cassetti rovesciati con il contenuto sparso sul pavimento. Un’immagine da colpo nello stomaco.

L'INTRUSIONE

Il primo pensiero dei proprietari è stato quello di fare un giro in casa e anche all’esterno per farsi un’idea di cosa i ladri avevano rubato e come erano riusciti a entrare. L’accesso nella proprietà è avvenuto dal retro. Ci sono campi incolti nel perimetro su due lati attorno alla villa.

Dopo aver tagliato la recinzione, i banditi sono entrati nel giardino posteriore alla dimora e dopo aver sfondato un paio di porte sono arrivati all’interno della casa.

IL BOTTINO

Dopo aver rovistato ovunque, l’attenzione dei ladri si è concentrata sulla camera da letto dove hanno trovato decine di monili preziosi di grande valore collezionati nel corso degli anni tra anniversari e regali.

In pochi secondi i ricordi e una porzione significativa di un patrimonio personale sono usciti dalla villa nelle tasche della banda che dai segni sull’erba lasciati accanto alla proprietà si era portata in zona su un’auto tenendola lontana dalla strada principale.

LE INDAGINI

Denunciato in questura, le indagini sul furto potrebbero avere uno spunto di partenza per arrivare agli autori. E non solo per la telecamera presente.

L'AZIENDA

L’ingegner Piero Catarsi è a capo della ditta che porta il suo nome fondata nel 1973. Un’azienda che «si presenta come una delle più importanti società nel panorama italiano delle costruzioni meccaniche di precisione sui mercati di aeronautica, aerospazio, energia e difesa».

Chi ha rubato nella villa dell’imprenditore ne conosceva tempi e abitudini.

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