San Giuliano, esce dall’ufficio e sparisce: il mistero e le ricerche

Matteo Della Longa, nato nel 1974: è sparito lunedì 17 gennaio

L’ultima volta è stato visto nel pomeriggio di lunedì 17 gennaio, poi il silenzio assoluto. La denuncia presentata dal fratello. Attivati i cani molecolari 

SAN GIULIANO. È uscito nel tardo pomeriggio di lunedì 17 gennaio dall’ufficio di un ente pubblico in centro a Pisa e non è mai tornato a casa.

Oltre 72 ore di silenzio assoluto per un 47enne che lavora a Pisa e vive nel comune sangiulianese. E ore di profonda apprensione per familiari e colleghi che da giorni non lo vedono, né hanno ricevuto messaggi o segnali sulle sue condizioni di salute. Il fratello ne ha denunciato la scomparsa mercoledì 19 gennaio e da allora la macchina della prefettura è partita con il protocollo per dare il via alle ricerche della persona che - alla serata del 21 gennaio - risulta ancora scomparsa. 

Nel pomeriggio di venerdì 21 gennaio si è tenuta in prefettura una riunione della cabina di regia per il coordinamento delle ricerche. Ed è stato reso noto il nome dello scomparso: si tratta di Matteo Della Longa, nato a Pisa nel 1974 e residente nel comune di San Giuliano Terme. La riunione fa seguito all’attivazione, da parte del prefetto di Pisa, Maria Luisa D'Alessandro, del “Piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse”. Diramata anche la foto di Matteo Della Longa.  Per eventuali segnalazioni la prefettura invita a contattare il comando provinciale dell’Arma dei carabinieri al numero: 050 9718.

I punti di riferimento dei carabinieri, delegati alla ricerca dell’impiegato, partono dal luogo di lavoro e proseguono su quello che era il percorso tradizionale coperto dall’uomo per tornare a casa.

Oltre alle pattuglie schierate sul territorio, i militari hanno fatto ricorso anche al nucleo cinofilo di San Rossore con i cani molecolari. I segugi si sono mossi sui lungarni e nell’area di Porta a Mare, zona via Livornese.

Il silenzio assoluto intorno all’impiegato è amplificato dall’assenza di biglietti o confidenze che potessero almeno far intuire le motivazioni di una sparizione. L’ipotesi della perdita di memoria improvvisa, di un malore non segnalato per mancanza di passanti accompagnano le supposizioni nelle quali non viene scartata quella dell’allontanamento volontario.