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Conti chiama a raccolta i sindaci della costa: «Una maxi alleanza sulle infrastrutture»

Michele Conti sindaco di Pisa

«Ignorati dalle scelte della Regione sul Pnrr. Invito a Pisa i colleghi per un confronto, ci sarà anche Bucci da Genova»


PISA. «Costa toscana ignorata sulle infrastrutture, è l’ora di puntare su un asse transregionale». Niente fondi dal Pnrr, così il sindaco di Pisa, Michele Conti, chiama a raccolta i colleghi delle altre realtà della costa anche oltre i confini toscani, da Genova a Civitavecchia. Un incontro all’ombra della Torre per far sentire una voce diversa e più forte.

Sindaco, perché questa presa di posizione?

«La grande opportunità delle risorse del Pnrr rischia di trasformarsi nell’ennesima beffa per la costa toscana, per due ordini di motivi: il ritardo della Regione e l’assenza di progetti pronti da inserire nelle missioni 2 e 3 del Piano nazionale di ripresa e resilienza, rispettivamente “rivoluzione verde e transizione ecologica” e “infrastrutture per una mobilità sostenibile”».

Su cosa basa le sue critiche?

«Sul primo punto il ritardo della Regione Toscana è stato certificato nell’ottobre scorso da un rapporto Ance pubblicato per il Sole 24 Ore che vede la nostra regione relegata al dodicesimo posto nella graduatoria nazionale con solo 1.978 milioni di euro assegnati per lavori edilizi e opere materiali. Sul secondo punto è evidente l’assenza di progettualità, una colpa che si deve intestare un governo regionale di centrosinistra che dura da oltre mezzo secolo, periodo in cui evidentemente tutti hanno indicato carenze e necessità di interventi, ma nessuno ha tramutato le idee in atti concreti. Il Pnrr detta tempi stringenti, ogni ente pubblico ha tirato fuori dai cassetti progetti già avviati o definiti: il cassetto della Regione con i progetti per la costa era, evidentemente, vuoto».

Ma pensa ci siano possibilità di recupero?

«La governance del Pnrr prevede un modello centralizzato con un coordinamento nazionale, mentre le Regioni e gli enti locali concorrono alla progettazione e alla realizzazione delle opere: per non perdere le prossime occasioni la Regione si affidi di più agli enti locali, che hanno dimostrato pragmatismo ed una migliore capacità di intercettare risorse per ammodernare le città e rispondere ai bisogni delle comunità. A fronte di un’esclusione pressoché di fatto dei nostri territori per infrastrutture e mobilità, il Comune di Pisa, per esempio, è riuscito ad intercettare già 65 milioni di euro per progetti “intra moenia”: 45 milioni dall’ex Pinqua e 20 sulla rigenerazione urbana. Sono convinto che, grazie anche al lavoro degli uffici che si stanno preparando a partecipare ai prossimi bandi in scadenza, potranno arrivare altre risorse in città».

Ma sulle infrastrutture i Comuni dell’area vasta, Pisa compresa, e di Firenze non avevano istituito un promettente tavolo di confronto?

«Il tavolo con i sindaci di Lucca, Livorno e Firenze sta proseguendo, anche se a rilento, soprattutto grazie all’impegno degli assessori alla mobilità che affrontano in maniera più tecnica argomenti di interesse comune. L’altro tavolo delle infrastrutture istituito alla Camera di Commercio con Regione ed associazioni categoria si è fermato alla fase di analisi. Nessuno dei due strumenti sembra funzionale a raggiungere obiettivi concreti in tempi rapidi, quelli che ci impone il momento. La soluzione a cui sto lavorando è quella di riunire intorno a due-tre grandi progetti per la costa tutti i soggetti interessati».

Con chi si sta confrontando per questa iniziativa?

«Su questo mi sono confrontato con il collega Marco Bucci, sindaco di Genova, in occasione della Regata delle Repubbliche Marinare di qualche settimana fa. Avere delle infrastrutture efficienti e moderne che colleghino la costa alla capitale significa moltiplicare gli impatti socio-economici di un territorio che, da Genova a Roma, coinvolge una popolazione di oltre 2.5 milioni di persone. Non è possibile che questi territori siano esclusi da interventi strutturali attesi da anni ritardando in maniera inaccettabile la crescita delle nostre città».

E dunque cosa farà?

«Inviterò Bucci a Pisa, nella prossima primavera, per un confronto sui temi centrali della mobilità e delle infrastrutture. Coinvolgerò anche i sindaci di La Spezia, Massa, Carrara, Viareggio, Livorno, Grosseto e Civitavecchia (con quest’ultimo ci siamo confrontati nel dibattito sul tema all’assemblea Anci di Parma, alla presenza del ministro Giovannini). Il confronto sarà aperto a categorie economiche e stakeholder che hanno a cuore lo sviluppo della costa tirrenica».

Un altro tavolo, ma con quali possibilità di reale concretezza?

«L’obiettivo è proprio di lasciarci con un impegno concreto: dare la disponibilità al ministero di collaborare, fino a cofinanziare, progetti che sviluppino la rete ferroviaria e stradale da Genova a Roma. Un’occasione che non dobbiamo perdere in questo momento per riuscire ad intercettare le risorse del Pnrr ancora a disposizione».

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