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A Pisa nel 2021 sequestrati 12.000 falsi: la guerra alla contraffazione diventa tech

Intesa tra Comune e Agenzia delle Dogane: i vigili potranno contare su nuovi mezzi tecnologici per contrastare gli abusi

PISA. L’unione fa la forza. È questo il senso del protocollo d’intesa, firmato ieri mattina, tra il Comune di Pisa e l’Agenzia delle Dogane. L’obiettivo è combattere con ancora più forza il fenomeno del commercio illegale di merce contraffatta. Un giro di affari per migliaia di euro che coinvolge ogni anno anche Pisa. Pelletteria, abbigliamento, telefonia e prodotti agroalimentari sono i settori più colpiti da vere e proprie organizzazioni senza scrupoli che immettono sul mercato, al minuto e online, prodotti alterati e nocivi per la salute stessa del consumatore. In sala delle Baleari la firma del documento tra il sindaco di Pisa, Michele Conti, e Roberto Chiara, direttore territoriale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Dtv- Toscana, Sardegna e Umbria.

Un protocollo che permetterà uno scambio di informazioni tra l’Agenzia delle Dogane e la polizia municipale di Pisa, per quanto riguarda la banca dati doganale e in tema di risorse professionali e tecnologiche. La firma è avvenuta alla presenza dell’assessore alla sicurezza, Giovanna Bonanno, di Pasquale Dioguardi, direttore dell’ufficio Dogane di Pisa e del comandante della polizia municipale di Pisa, Alberto Messerini. Un protocollo che va ad inserirsi sulla strada tracciata già da tempo dall’amministrazione comunale. «La contraffazione – ha sottolineato il sindaco Conti – è un fenomeno che anche la nostra città conosce molto bene e ha riguardato, e riguarda, attraverso l’abusivismo commerciale, zone turistiche come la piazza del Duomo, e sul quale siamo impegnati da tempo con le nostre forze per cercare di arginare e contrastare un traffico parallelo che sfugge ai canali legali».


Sono i dati a parlare chiaro e a far capire l’importanza di questa nuova sinergia. La polizia municipale, nel 2021, nel corso delle sue attività di controllo e repressione frodi, ha sequestrato 12.668 oggetti derivanti da commercio illegale, molti dei quali contraffatti e potenzialmente pericolosi perché realizzati con materiali dannosi per la salute. Mentre nel 2020 gli oggetti sequestrati sono stati 10.691. «Un’attività intensa che conferma – ha spiegato l’assessore Bonanno – come il territorio di Pisa costituisca un potenziale mercato fertile per la vendita di prodotti illeciti e contraffatti, con ricadute per l’economia e per la stessa salute pubblica. E proprio per combattere ancora di più questo fenomeno abbiamo pensato di siglare il nuovo protocollo che avrà la durata di due anni, per promuovere allo stesso tempo l’interscambio informativo e della cultura del consumo consapevole e legale». I nuovi mezzi tecnologici che saranno messi a disposizione della polizia municipale e permetteranno di controllare l’origine dei prodotti, la provenienza e la qualità. Con l’occasione viene anche istituito un tavolo di lavoro permanente con compiti di monitoraggio e analisi dei fenomeni fraudolenti e per pianificare gli interventi saranno organizzate periodicamente riunioni congiunte, oltre alla collaborazione e alla programmazione delle azioni sul territorio.