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Omicron può fermare anche la corsa del Pisa: c’è l’ipotesi del blocco del campionato

Gabriele Gravina, presidente della Figc

L’ipotesi è spuntata dopo la telefonata di Draghi a Gravina: decisiva la conferenza Stato-Regioni. I possibili scenari

PISA. Un intero girone più una partita, quella con il Frosinone, da affrontare; ma tra il Pisa campione d’inverno e il suo grande, enorme, sogno ora c’è un’insidia in più. Si chiama Covid.

O, per essere più precisi, Omicron. L’ultima variante del coronavirus, infatti, sembra aver riportato indietro il tempo. E ora, come due anni fa (mese più mese meno) aleggia lo spettro dello stop, del pallone che si ferma. Il fondato timore, cioè, è che si possa arrivare allo stop dei campionati, con la sola Serie A che continuerebbe a disputare, più o meno regolarmente, le sue partite ma tutti gli altri a fermi a guardare. Serie B inclusa. La possibilità sarebbe emersa nella telefonata di venerdì tra il presidente del Consiglio, Mario Draghi, e quello della Figc, Gabriele Gravina, nel corso della quale il primo ministro ha chiesto di valutare l’ipotesi di sospendere completamente l’attività o di continuare ma senza pubblico, a porte chiuse. Gravina, secondo indiscrezioni e ricostruzioni varie, avrebbe replicato che fermare la Serie A è praticamente impossibile, mancherebbero le date utile per recuperare le partite anche in ottica del prossimo Mondiale in Qatar che sarà giocato in inverno (dal 21 novembre al 16 dicembre 2022, per la precisione) ma aprendo di fatto alla possibilità di fermare tutti gli altri, B compresa. Lo stesso Gravina, in realtà, ha poi precisato (in un’intervista a Tuttosport) che «Draghi non ci ha chiesto di fermare i campionati né di proclamare una chiusura dei tornei a tempo indeterminato; ha voluto conoscere l'andamento di un movimento che conta un milione di tesserati: parliamo di una fra le prime dieci aziende italiane, con un sistema professionistico che ha subìto danni per oltre un miliardo di euro a causa del Covid».

Il giorno chiave, a questo punto, diventa quello di mercoledì prossimo (ma il giorno prima, martedì 11, potrebbe già esserci un tavolo tecnico) quando si terrà una Conferenza Stato-Regioni proprio per discutere la situazione del calcio. Il ministro della Salute Roberto Speranza, quello per gli Affari regionali e le autonomie Mariastella Gelmini e il sottosegretario allo sport Valentina Vezzali incontreranno il presidente della Figc e quello della Lega Paolo Dal Pino (probabilmente con il numero uno del Coni Giovanni Malagò) per «stabilire una regolamentazione uniforme, con criteri precisi, in merito alla disputa delle partite e al prosieguo del nostro campionato di calcio», ha detto la Gelmini. Alla conferenza potrebbe partecipare anche il presidente della Lega B Mauro Balata, che per il momento ha chiesto «una regia unica». Proprio l’assemblea della Lega B aveva in qualche modo precorso i tempi posticipando le giornate dal 26 e 29 dicembre al 15 e 22 gennaio. Nel frattempo, però, i casi Covid si sono moltiplicati di giorno in giorno, nel calcio e non solo, e ora torna tutto in discussione (a partire dai recuperi Monza-Benevento e Lecce-Vicenza in programma per il 13). Lo stop potrebbe essere più lungo, almeno sino a fine mese, e per tutti.

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