Fermati con coca e hashish fuggono tra i campi: arrestati

Avevano quasi due chili di “fumo” e oltre 100 grammi di polvere bianca. Prima hanno provato a scappare con l’auto sull’A11 da Pisa Nord

PISA.La zona di Migliarino da tempo è sotto osservazione: il territorio abbastanza aperto e l’autostrada vicina favoriscono l’insediarsi di gruppi di spacciatori, attirati dalla possibilità di un luogo tranquillo con diverse vie di fuga.

Avere la possibilità di scappare e riuscire a farcela però sono due cose diverse. La dimostrazione l’hanno avuta sabato sera due spacciatori marocchini da parte dei carabinieri del nucleo operativo radiomobile. Sono fuggiti appena vista l’auto dei militari, finendo prima in autostrada e poi nei campi. Un tentativo che però si è concluso con le manette ai loro polsi.


L’auto con a bordo i due stranieri è stata notata dai carabinieri nella prima serata, durante un controllo del territorio. I militari si sono insospettiti per la presenza dei due in giro, considerate anche le cattive condizioni meteo. E si sono avvicinati per fare una verifica. E dalla reazione dei due, i carabinieri hanno avuto conferma della sensatezza dei loro sospetti.

Appena vista l’auto di pattuglia il conducente ha schiacciato il piede sull’acceleratore e si è allontanato in tutta fretta. Certo, non senza dare nell’occhio. E così i carabinieri si sono messi all’inseguimento.

Dopo alcuni tentativi di seminare i carabinieri nei dintorni, l’autista in fuga ha pensato di farli scomparire dallo specchietto retrovisore sfruttando un tratto di strada più spazioso. E si è diretto verso l’ingresso dell’autostrada, al casello di Pisa Nord.

La manovra non ha impensierito l’equipaggio all’inseguimento. Anzi, gli equipaggi: vista la piega presa dalla situazione i carabinieri hanno chiamato un’auto di rinforzo via radio. E così i problemi degli spacciatori sono raddoppiati.

Sono comunque riusciti a imboccare l’autostrada, sfruttando il vantaggio iniziale. Pur spingendo a tavoletta non sono riusciti a guadagnare terreno; anzi, più andavano avanti più le sirene si avvicinavano. Così hanno provato la manovra della disperazione.

Hanno accostato all’improvviso in una piazzola di sosta, sono scesi dall’auto in fretta e furia e si sono lanciati di corsa tra i campi. Sperando di sfiancare i militari dividendosi. Un inseguimento difficile, tra fango e pioggia. Ma alla fine entrambi sono stati bloccati e arrestati. In auto avevano un chilo e 900 grammi di hashish, 11 grammi di cocaina e più di mille euro in contanti. Buoni motivi per non farsi fermare. Entrambi con precedenti specifici, sono stati portati in carcere.