Sixth Sense brilla nell’intelligenza artificiale e cresce: assume 25 persone

Aperta la nuova sede pisana dell’azienda nata nel 2015 e fondata da due ex ricercatori della Scuola Sant’Anna 

Pisa. È tutta pisana la scalata sul mercato nazionale e internazionale di Sixth Sense, azienda leader nel settore dell'intelligenza artificiale, fondata a Pisa da due ex ricercatori della Scuola Sant'Anna. La realtà, con una crescita costante dal 2015 ad oggi, certificata da premi ed ranking mondiali (Oscar dell'Innovazione 2021, Sole 24 Ore, Financial Time), apre una nuova sede a Pisa, dopo quella di Roma, e assume, entro il 2022, 25 nuove figure professionali tra ingegneri informatici e laureati in informatica. L'annuncio per quanto riguarda l'ampliamento della forza lavoro è avvenuto, ieri, in occasione del taglio del nastro, in via Pietro Nenni 24, del nuovo modernissimo tech hub, 500 metri quadrati, suddivisi in due spazi per uffici e per eventi.

All'inaugurazione, insieme ai fondatori Gianluca Nastasi, Giacomo Filippo Porzio (entrambi ex Sant'Anna) e Renato Giacobbo Scavo, erano presenti anche Sabina Nuti e Marco Frey, rettrice e prorettore della Scuola Sant'Anna, ed Antonello Carlucci Ceo di I-Rfk. «Abbiamo voluto questa nuova sede di Pisa, tre volte più grande di quella che ci ha ospitati sinora, pensando al futuro e alla crescita della nostra azienda anche in termini di nuovi assunti – ha detto Giacomo Filippo Porzio, ceo di Sixth Sense –. Dal 2015 ad oggi ci siamo espansi con una media di almeno due nuove assunzioni al mese: per il 2022 ne prevediamo altre circa 25. Pisa – ha aggiunto Porzio – è un centro di eccellenza universitario di primo livello; qui ci sono tantissimi giovani di talento che arrivano da tutta Italia e non solo, e la città offre un’ottima qualità della vita oltre a un importante tessuto economico e industriale con cui confrontarsi e collaborare».


Soddisfazione per i nuovi importanti obiettivi di Sixth Sense è stata espressa anche dalla rettrice della Scuola Sant'Anna. «Siamo contenti – ha detto Sabina Nuti – che questa azienda, nata come spin off della nostra Scuola, abbia fatto un salto così grande di crescita. Un nostro ex assegnista e un nostro ex dottorato hanno portato avanti questa avventura professionale insieme ad un gran numero di giovani, un progetto che dimostra quanto sia importante investire sulla formazione di alto livello, in quanto può creare sviluppo e crescita economica nel territorio in cui operiamo». La parola crescita è insomma la cifra che connota Sixth Sense, certificata anche di recente dalla vittoria dell'Oscar 2021 per l'innovazione. Dallo scorso giugno, l'azienda è entrata nel portafoglio di Gellify, piattaforma di innovazione che seleziona, investe e fa crescere startup innovative ad alto contenuto tecnologico e le connette alle aziende tradizionali con l’obiettivo di innovare i loro processi, prodotti e modelli di business. Una grande avventura professionale iniziata nel 2015 quando Gianluca Nastasi e Giacomo Filippo Porzio, due ingegneri di 30 anni, fondarono la loro Sixth Sense: iniziarono in due con due computer, in una piccola sede a Cisanello. In sei anni con l'entrata del terzo socio, Renato Giacobbo Scavo, l'azienda è decollata: 50 nuovi assunti, tutti under 30, due sedi una a Roma e l'altra a Pisa, Oscar dell'Innovazione e leader di crescita 2021 e 2022 per il Sole24Ore. E nel 2020, in piena pandemia lo sviluppato di uno dei suoi prodotti di punta, Lyriko, un software in grado di trasformare i dati in suggerimenti tattici. «Liriko – hanno sottolineato Nastasi e Porzio – si è rivelato un software di grande utilità per le aziende farmaceutiche, i loro informatori scientifici e la rete dei medici, in particolare nel corso del lockdown».

Sul fronte, invece, delle nuove assunzioni, la selezione del personale avverrà direttamente all'interno dell'azienda e si aprirà nel 2022 con l'entrata di nuovi giovani.R.G.

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