Quasi 2.400 pazienti Covid curati a casa con la telemedicina

Da sinistra Luca Fanucci (Unipi), Giulia Sannino e Claudia Congrestrì (Usca), Luca Puccetti (Fimmg)

I risultati della piattaforma SatNav E@syCare realizzata degli ingegneri dell’Università di Pisa

PISA. Il Covid si può curare anche da casa e sconfiggere grazie alla telemedicina. Parte da Pisa una nuova importante sperimentazione per snellire gli accessi ospedalieri e che ha permesso ai medici di famiglia, in questo ultimo anno, nel territorio pisano, di monitorare 2.392 pazienti al proprio domicilio (o negli alberghi sanitari) con alti livelli di sicurezza e controllo costante: sono state eseguite 42.241 misurazioni.

Tutto questo grazie a nuove tecnologie realizzate e messe a disposizione del personale sanitario dal Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa. È nata così la piattaforma di telemedicina E@asyCare, sviluppata da IngeniArs srl, spin-off dell’Università di Pisa, e dal Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, nell’ambito del progetto SatNav E@asyCare.


Un’apparecchiatura nata per curare i malati cronici e che, grazie al finanziamento dell’Agenzia Spaziale Europea, è stata personalizzata per venire incontro alle esigenze dei pazienti Covid e sperimentata nelle Aziende Usl Toscana Nord-Ovest e Toscana Centro.

«Con l’uso di questa piattaforma – spiega Claudia Congrestrì, responsabile organizzativa Usca di Pisa – siamo riusciti a seguire più 500 pazienti solo negli ultimi due mesi, riducendo l’uso della carta e di conseguenza il rischio di errori di trascrizione delle informazioni anagrafiche e sanitarie. Abbiamo automatizzato i nostri processi, risparmiando tempo che è stato reinvestito nell’assistenza attraverso la pianificazione degli accessi, la semplicità dell’utilizzo e la facile condivisione delle informazioni».

I dati della sperimentazione sono stati presentati ieri al dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Ateneo pisano nel corso di un incontro al quale hanno partecipato Andrea Caiti, direttore del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, Luca Fanucci, professore ordinario di Elettronica, Luca Puccetti, segretario Fimmg (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale), i medici Serena Batini, Luca Melani, Giulia Sannino e Claudia Congestrì, responsabile Usca di Pisa.

Il kit per il monitoraggio da remoto che permette ai medici di tenere sotto controllo i pazienti positivi al Covid è composto da un tablet e da sensori per la misurazione dei parametri vitali quali la temperatura, la pressione arteriosa, la saturimetria dell’ossigeno e la frequenza cardiaca. I dati rilevati vengono quindi trasmessi ad una cartella sanitaria elettronica che permettere ai sanitari di monitorare a distanza lo stato di salute di ogni paziente. Inoltre per i malati di Covid è stata inserita nella piattaforma anche la digitalizzazione di esami come l’ecografia polmonare.

Soddisfazione è stata espressa dal professor Fanucci. «Il team di ingegneri che ha lavorato al progetto – ha detto – ha accolto le varie proposte di personalizzazione del sistema implementando velocemente le nuove funzionalità. Un percorso che ha permesso di monitorare da casa 2.329 pazienti affetti da Covid e noi ingegneri dobbiamo ringraziare i medici che hanno creduto, sperimentandole, nelle nostre tecnologie».

E@asyCare è risultato un sistema valido per la pandemia, ma che potrà, in futuro, trovare altre applicazioni, come sottolineato da Puccetti. «La piattaforma è stata utile – spiegato – e sono sicuro che il suo utilizzo non terminerà qui. Sarà fondamentale per la gestione dei pazienti cronici, quindi è importante trovare risorse affinché il modello si possa estendere al sistema sanitario nel suo insieme».