Gravidanze ad alto rischio, a Pisa nasce l’équipe per proteggere donne e bambini

L’intento è ridurre la mortalità prima e subito dopo la nascita e il possibile sviluppo di patologie a lungo termine

PISA.  È stata presentata nei giorni scorsi all’Azienda ospedaliera la unità di Medicina materno-fetale, una realtà clinica multidisciplinare ad alta specializzazione e a valenza di area vasta, che la Regione Toscana ha promosso nell’ottica della rete di assistenza per le gravidanze a rischio.

Con essa si garantisce infatti maggiore coordinamento tra i vari servizi e ambulatori dedicati alle gravidanze a rischio che operano con efficacia e qualità sul territorio, maggiore collaborazione inter-organizzativa tra i diversi erogatori per rendere più omogeneo e appropriato l’intero processo e, infine, disponibilità per tutte le donne con gravidanza ad alto rischio delle diverse competenze specialistiche che concorrono al percorso di cura.


La funzione di queste unità nelle Aziende ospedaliero-universitarie di ogni area vasta è in sostanza di snodo principale cui giungono i casi clinici più complessi inviati dalle aziende territoriali in ragione dell’elevato standard qualitativo di presa in carico e cura, sia della madre sia del feto, da parte dell’équipe multidisciplinare.

L’intento è ridurre l’incidenza di morbilità e mortalità perinatale e il possibile sviluppo di patologie a lungo termine nell’adulto utilizzando un approccio interventistico sicuro ed efficace con tecnologie avanzate, basato su protocolli e linee guida nazionali e internazionali. Un’ottica di sistema che favorisce anche la didattica, garantendo uniformità di trattamenti il più vicino possibile alla residenza dell’assistita e riducendo anche lo spreco di risorse.

Il responsabile dell’unità è il dottor Carlo Luchi, ginecologo Aoup con una lunga esperienza nel settore delle gravidanze ad alto rischio. Un ambito, quello della medicina materno-fetale, che negli anni ha registrato un notevole progresso grazie alle nuove tecnologie ma anche all’esistenza di figure dedicate alla medicina prenatale che, nell’interazione costante con i colleghi, hanno creato network di esperti della materia che lavorano insieme per migliorare le conoscenze e contribuire alla riduzione degli eventi avversi perinatali.

L’unità è composta da ginecologi esperti in medicina materno-fetale appartenenti alle strutture di Ostetricia e Ginecologia 1 e 2 dell’Aoup, altri specialisti in aree medico/chirurgiche, genetisti e altro personale sanitario e amministrativo dedicato.

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