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Autista di scuolabus positivo al Covid: colleghi in quarantena, genitori in allarme

Bambini e genitori alla fermata di uno scuolabus: l’allarme è scattato dopo la positività di un autista

Pisa: il tampone ha rivelato il contagio nello scorso fine settimana, scattate le procedure di sanificazione dei mezzi

PISA. L’allarme è scattato lo scorso weekend, quando il tampone ha rilevato la positività al Covid-19 costringendo gli uffici comunali ad una corsa contro il tempo per riorganizzare i turni di lavoro, sanificare ed igienizzare i mezzi usati quotidianamente da decine e decine di piccoli studenti e per garantire lo svolgimento del servizio, assicurando i necessari standard di sicurezza sanitaria.

Sarebbero ancora in corso gli approfondimenti su un conducente di scuolabus, dipendente di Palazzo Gambacorti, che la scorsa settimana è risultato positivo al coronavirus.


Subito comunicato l’esito del tampone, insieme agli uffici competenti dell’Asl Toscana nord ovest, il lavoratore ha ricostruito la rete di contatti stretti e di rapporti ravvicinati avuti negli ultimi giorni di servizio a bordo di uno degli scuolabus del parco mezzi comunali.

Tra questi risulterebbero almeno altri tre autisti, finiti in quarantena cautelativa (i tre si sarebbero già sottoposti al tampone che avrebbe dato esito negativo).

L’amministrazione comunale ha parallelamente adottato tutte le procedure previste in questi casi: igienizzazione e sanificazione straordinarie dei mezzi guidati dall’autista per cercare di prevenire eventuali contagi tra le decine di bambini che quotidianamente usufruiscono del servizio scuolabus. Procedure che poi sono state estese anche agli altri ambienti frequentati dal lavoratore.

Palazzo Gambacorti ha inoltre proceduto alla riorganizzazione dei turni lavorativi prevedendo una serie di straordinari per riuscire a coprire le assenze dei conducenti e garantire il servizio di trasporto.

Secondo quanto è stato possibile ricostruire, l’autista sarebbe stato contagiato tra le mura domestiche e, dopo alcuni giorni di assenza dal lavoro, si è sottoposto al tampone che ha rilevato la positività al nuovo coronavirus.

La situazione è monitorata dagli uffici competenti sia del Comune che dell’Asl.

L’episodio si inserisce nel contesto del nuovo allarme scoppiato in seguito al progressivo aumento dei casi di positività al Covid-19 nelle scuole. Timori che hanno spinto il governo nazionale a prevedere l’adozione della didattica a distanza anche con un solo positivo in classe, prima di compiere poi un passo indietro in attesa di nuove disposizioni.

La struttura del commissario straordinario per l’emergenza Covid del generale Francesco Paolo Figliuolo ha comunque deciso di intensificare le attività di testing nelle scuole, con l’obiettivo di potenziare il tracciamento, garantire la didattica in presenza in sicurezza.

L’ipotesi di quarantena in caso di una singola positività in classe tra gli studenti o il personale scolastico, legata all’aumento esponenziale dei contagi in età scolastica, era stata avanzata dal ministero dell’Istruzione come misura prudenziale per cercare di contenere l’avanzata del virus tra le mura scolastiche prevedendo il ritorno alla didattica a distanza per le classi colpite da un almeno un caso. Misura superata ieri sera quando il governo ha ristabilito le vecchie regole: due casi di positività per i bambini dai 6 ai 12 anni (elementari e prime medie) per lasciare tutti a casa, mentre per i più grandi resta il sistema della sorveglianza attiva con i tamponi.

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