Emergenza sangue, tredici sanitari danno il buon esempio come donatori

Sono tutti componenti dell’unità operativa di Anestesia e rianimazione dell’Aoup diretta dal professor Forfori

PISA. Un gesto di solidarietà, sensibilità e senso civico. Tredici sanitari dell’Unità operativa di Anestesia e rianimazione interdipartimentale dell’Azienda ospedaliero universitaria pisana diretta dal professor Francesco Forfori, lui compreso, hanno donato il sangue sabato scorso. «Un gesto di solidarietà, sensibilità e senso civico fondamentale che ha fatto da apripista in una fase di grande difficoltà per il sistema sanitario, aggravata dall’emergenza Covid-19», si sottolinea in una nota dell’Aoup.

«Un grande ringraziamento al Centro trasfusionale dell'Unità operativa di Medicina trasfusionale e biologia dei trapianti, diretta dal dottor Alessandro Mazzoni e alla caposala Anna Michelotti per la gentilissima ospitalità e agli ideatori dell’iniziativa, la dottoressa Rita Martinelli e il coordinatore infermieristico Massimo Elisei che, in un momento di scarsità di sangue, plasma e piastrine hanno portato a donare 13 persone», scrive ancora l’Azienda ospedaliera.


Questi i donatori: Francesco Forfori, Rita Martinelli e Massimo Elisei e gli infermieri Lucia Di Candia, Giuseppe Garruto, Stefano Giannessi, Benedetta Angiolini, Paolo Roberto Migliaccio, Alessandro Calloni, Andrea Villa, le operatrici socio-sanitarie Elisabetta Meacci, Annamaria Muccardo e Sara Marcheschi.

Un grazie dall’Aoup «anche a tutti coloro che purtroppo non hanno potuto donare per specifiche controindicazioni e a tutti gli altri sanitari dell’Unità operativa che si sono resi disponibili a sostituire i colleghi per permettere la donazione».

All’iniziativa era presente anche l’associazione Vite Odv con la presidente Gloria Chiarini, la pr Milena Giuffrè e la consigliera Stefania Tamberi che hanno seguito tutta l’iniziativa per pubblicizzarla, «con l’auspicio – aggiunge l’Aoup – che il gesto di sabato sia di incentivo ad altre iniziative simili».

Un’iniziativa legata alle donazioni era stata promossa anche dai centri trasfusionali dell’Asl Toscana nord ovest giovedì scorso in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne con lo slogan “L’unico sangue che accettiamo è quello donato”.

Donatore può essere chiunque, uomo o donna, di età compresa tra i 18 ed i 65 anni in condizioni di buona salute e con un peso superiore ai 50 kg. Tutti i lavoratori dipendenti hanno diritto alla giornata di riposo retribuita. Chi dona per la prima volta (aspirante donatore) può farlo esclusivamente dopo aver effettuato un colloquio preventivo con i medici ed esami di controllo pre-donazione. La cosiddetta “donazione differita” ha lo scopo di aumentare la sicurezza trasfusionale per i pazienti e tutelare la salute del cittadino.

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