Mascherine all’aperto, il sindaco di Pisa sta pensando di ripristinare l'obbligo

Conti: "Valutazioni in corso,se il governo lo riterrà necessario per assicurare a tutti un Natale credo non sia un grande problema"

PISA. «Abbiamo compreso tutti quanto sia importante l’uso delle mascherine come strumento utile per la prevenzione del Covid. Sul tema del loro utilizzo all’aperto per le prossime festività natalizie ritengo che in primo luogo si debba usare il buon senso. Poi se il governo lo riterrà necessario per assicurare a tutti un Natale più sereno e il più naturale possibile, credo non sia un grande problema». Così Michele Conti su uno dei temi del momento mentre la nuova variante al virus inizia a preoccupare anche in Italia.

Sull’obbligo delle mascherine all’aperto il sindaco non chiude la porta, ma attende indicazioni più nette dal governo centrale. L’ipotesi comunque è sul tavolo e non viene esclusa. La questione rimbalza anche in prefettura, dove al comitato per l’ordine e la sicurezza sono in discussione gli aspetti legati all’emergenza coronavirus, soprattutto per quanto riguarda l’introduzione del super green pass dal 6 dicembre anche in zona bianca. Ma dal palazzo del governo non arrivano conferme sul ritorno della mascherina obbligatoria all’aperto, almeno con un punto ufficiale all’ordine del giorno.


Peraltro il presidente della Regione, Eugenio Giani, ha già girato la questione: «Per quello che riguarda la Toscana saranno i sindaci, vista la diversità del nostro territorio, a proporla». Dovranno dunque essere i primi cittadini, se vorranno, ad introdurre l’obbligo della mascherina all’aperto con un’apposita ordinanza.

Nella regione le posizioni dei sindaci sono differenti: ad Arezzo il provvedimento di obbligo è già stato preso, in altre città si riflette ancora, un po’ come a Pisa. Anche perché nell’ordinanza devono essere specificate motivazioni e modalità di utilizzo. Lo scenario sotto questo profilo è variegato. A Milano, ad esempio, scatta oggi l’obbligo di mascherine all’aperto in centro, con orario 10-22, per contenere la quarta ondata di Covid. Ma anche così si sono mosse anche Bologna, Padova, Venezia».

Conti valuta, anche se sembra pronto ad intervenire: «Voglio ricordare che ancora non siamo usciti da questa emergenza e il primo compito di tutti è evitare contagi e di intasare gli ospedali e, soprattutto, le terapie intensive. Dunque, come sindaco non posso che rimettermi alle decisioni della scienza e del governo su questo tema».