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Festa per gli 85 anni del Caffè Siena

Consegnato un riconoscimento da Confesercenti «Quando Romeo presentò qui il nuovo acquisto Been»

Pisa. Ottantacinque anni di attività, anzi ormai ottantasei visto che il Caffè Siena in via dei Banchi ha aperto i battenti il 6 dicembre 1935. Per questo ieri Confesercenti Toscana Nord, alla presenza del sindaco Michele Conti, ha voluto consegnare ad Alessandro ed Andrea Siena il premio che aveva riservato loro in occasione del Gran Galà del mese scorso a San Giuliano Terme per la longevità di questa attività. Associazione rappresentata dal presidente onorario Toscana Nord Roberto Balestri, dal presidente area pisana Luigi Micheletti, dal responsabile Simone Romoli, dal responsabile sindacato pubblici esercizi Fiepet Federico Benacquista, dal responsabile centro storico Francesco Mezzolla e dal coordinatore sindacale Giulio Garzella. «Il Caffè Siena – ha detto Luigi Micheletti – è il simbolo di una attività di famiglia che non è mai venuta meno alla propria tradizione. Dal nonno Alessandro, al padre Ranieri fino ai figli Alessandro e Andrea che stanno gestendo adesso l’attività, questo bar è stato ed è ancora un punto di riferimento per tanti pisani e non solo. Per noi è davvero un orgoglio premiare questi soci ai quali auguriamo ancora tanti anni di lavoro sempre all’insegna della professionalità e cortesia che li contraddistingue».

Un bar a due passi da Palazzo Gambacorti che ha visto passare da quel bancone tanti sindaci, come ha scherzosamente sottolineato il primo cittadino Michele Conti che ha voluto essere presente alla consegna dell’attestato di Confesercenti Toscana Nord. Amministratori ma non solo come ci raccontano Alessandro e Andrea. «Sarebbe davvero difficile citare tutti i personaggi noti che sono entrati nel nostro bar, a cominciare da tanti sindaci e assessori. Non possiamo dimenticare ad esempio i tempi del Pisa di Romeo Anconetani con il presidente che volle presentare nel nostro locale il nuovo acquisto Mario Been. Poi Giovanni Trapattoni e Paolo Casarin per rimanere nel mondo del calcio, l'amico Piero Del Papa, passando poi ad artisti come Gigi Proietti».


Un locale che ha vissuto anche momenti storici, tristi e felici della città. Concludono i due titolari. «Possiamo citare l’alluvione del 1966 con mio padre che posizionò sacchi di sabbia davanti alla porta evitando che l’acqua entrasse nel locale anche grazie alla nostra posizione in discesa rispetto a corso Italia. O ancora quando 1l 24 settembre 1989 chiudemmo alle 17 per la presenza del Papa Giovanni Paolo II che celebrò la messa in ponte di Mezzo».© RIPRODUZIONE RISERVATA