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Tentano di occupare le scuole, incursioni nella notte: danni in due istituti

Studenti fuori del classico Galilei e dell’istituto tecnico Pacinotti; a destra una delle finestre spaccate

Pisa, nuova ondata di tentativi di occupazione. Finestre spaccate e fili dell’allarme tagliati al classico Galilei e al tecnico Pacinotti

PISA. Una nuova ondata di tentativi di occupazioni si è abbattuta la scorsa notte sugli istituti superiori cittadini. Le forze dell’ordine hanno represso "ingressi" in almeno quattro scuole, nessuno concretizzatosi con la "presa" delle strutture scolastiche. Tentativi che si sono conclusi con danni, una decina di identificati e il blocco temporaneo della didattica in almeno due istituti.

Dopo il Dini, il Da Vinci, il Fascetti e il Carducci, a finire nel mirino degli studenti sono stati il liceo classico Galilei, il tecnico Pacinotti, l’Itga Santoni e l’Itas Gambacorti, dove si è registrato un nuovo tentativo di occupazione dopo quello della scorsa settimana quando circa venti ragazzi entrarono nell’istituto di via Possenti dichiarando "l’occupazione pacifica" con l’obiettivo di difendere la scuola dal possibile passaggio del gruppo di vandali che ha devastato il Da Vinci.

Occupazioni lampo per cercare di alimentare la mobilitazione studentesca scattata lo scorso settembre per rivendicare soluzioni all’emergenza aule che colpisce almeno tre istituti cittadini. Azioni sventate sul nascere dall’intervento di polizia e carabinieri, che hanno però lasciato una scia di danni. Alcune migliaia di euro la prima stima del "conto" che il classico di via Croce e il limitrofo istituto Pacinotti dovranno sostenere per far fronte ad almeno due finestre spaccate e al taglio dei cavi che alimentano il sistema di allarme interno delle due scuole, occupate intorno alle 6.30 e sgomberate un’ora dopo. Al Pacinotti è bastato l’arrivo della polizia a mettere in fuga l’esiguo numero di studenti che ha tentativo di "prendere" l’istituto. Nel limitrofo liceo classico, l’accesso dei carabinieri ha invece consentito di identificare 12 studenti.

«I ragazzi hanno giustificato l’azione come un gesto di solidarietà verso le altre scuole che vivono le criticità legate alla mancanza di aule - spiega la preside Gabriella Giuliani -. Hanno inoltre presentato un documento per mettere in evidenza alcune criticità legate al sistema scolastico. Hanno posto una serie di motivazioni valide, scegliendo però una forma di mobilitazione che la scuola non può accettare. Nelle ultime settimane abbiamo concesso varie assemblee perché nessuno vuole reprimere la protesta, ma occorre trovare forme legittime per portarla avanti».

Nelle due scuole è stata temporaneamente sospesa la didattica che, dopo le operazioni di sistemazione dei locali messi a soqquadro e di sanificazione, riprenderà oggi in presenza. Falliti i tentativi di occupazione anche negli istituti Santoni e Gambacorti, succursale dell’istituto di largo Concetto Marchesi che ospita anche alcune aule dell’alberghiero Matteotti. Al Santoni il tentativo di occupazione si è eclissato davanti all’esiguo numero di occupanti che, dopo aver innalzato le barricate agli accessi dell’istituto, hanno autonomamente abbandonato la scuola lamentando la scarsa partecipazione alla mobilitazione.

«Abbiamo provato ad occupare con tutte le buone intenzioni, ma per farlo occorre organizzazione e coraggio. Tutte le persone che a parole lo hanno espresso, nei fatti non l’hanno dimostrato», recita un cartello lasciato dagli occupanti, corredato anche dalle scuse alla comunità scolastica. Per permettere le operazioni di sanificazione, l’inizio delle lezioni è slittato di due ore.

Didattica in presenza proseguita invece regolarmente alla succursale Gambacorti, dove il tentativo di occupazione si è limitato "all’invasione" di due aule, abbandonate dopo poche ore. «Non abbiamo riscontrato atti vandalici o danni particolarmente rilevanti, se non un vetro di una finestra lesionato al Santoni e un paio di aule messe a soqquadro al Gambacorti», specifica il dirigente scolastico Maurizio Berni.

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