Un panino per la libertà di culto, Sardine a sostegno della moschea

Il movimento organizza domenica un pranzo al sacco nell’area di Porta a Lucca: «Vogliamo contribuire alla raccolta fondi per un luogo di incontro e accoglienza»

PISA. “Un panino per la libertà di culto”. È il titolo di un’iniziativa particolare. In pratica, un pranzo al sacco per sostenere la raccolta fondi lanciata dalla comunità islamica per la costruzione di una moschea a Porta a Lucca. L’idea è delle Sardine pisane che attraverso i social stanno raccogliendo adesioni.

«Siete tutte e tutti invitati domenica 31 ottobre, alle 12, per un imperdibile appuntamento, con pranzo al sacco, sul luogo dove verrà costruita la moschea di Pisa. Sarà una splendida occasione per ritrovarci, conoscerci e cogliere l’occasione per raccogliere fondi per la costruzione della stessa». Il ritrovo è dunque nel terreno tra via del Brennero e via Chiarugi, davanti al Cus, di proprietà della comunità islamica.


«Il luogo deve essere, come ha sempre voluto la comunità islamica, un’occasione d’incontro, per conoscere l’altro, un’altra cultura ed altre tradizioni, per un momento di accoglienza reciproca, che giovi alle vite personali di tutti noi ed al benessere collettivo», scrivono ancora le Sardine. Sul posto saranno disponibili 12 sedie, due tavoli e qualche tappeto, «perciò – aggiungono – venite con sedie se pensate di averne bisogno».

Lo scorso 16 giugno, dopo un lungo braccio di ferro con il Comune passato per i tribunali, la comunità islamica ha ottenuto il permesso a costruire la moschea. «Il desiderio di avere un luogo per i musulmani adibito al culto ha mosso i suoi primi passi nell’ormai lontano 2007 e dopo 14 anni tutto si sta per concretizzare. Abbiamo bisogno del vostro aiuto per sostenere le spese di costruzione», così era stato lanciato dalla comunità islamica un appello per dare un contributo alla raccolta fondi sulla piattaforma gofund.me. L’obiettivo, ambizioso, è di arrivare a 2 milioni e 800mila euro.

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