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Pisa capitale toscana dei No-Green pass, sabato manifestazione con corteo

Manifestanti no-green passa

I comitati provinciali si ritroveranno alle 15 in piazza Vittorio Emanuele II. Ancora da concordare il percorso della sfilata 

PISA. L'obiettivo primario è puntare il dito contro i grandi leader della Terra. Nella manifestazione regionale contro il G20, in programma il prossimo weekend a Roma, confluiranno però soprattutto le rivendicazioni dei No-Green pass. Dal no all'obbligo della certificazione verde per accedere in tutti i luoghi di lavoro, pubblici e privati, alla libertà di scelta vaccinale, dalla rivendicazione del pagamento dei tamponi a carico dei datori di lavoro alla contestazione, in generale, dell'introduzione del Green pass e «delle sue strette connessioni con le libertà individuali e collettive con i processi di ristrutturazione capitalista».

Sabato prossimo i movimenti e i comitati toscani nati nell'ultimo mese per contestare e boicottare l'obbligo del Green pass si ritroveranno a Pisa per una manifestazione regionale contro la certificazione verde e contro il G20 di Roma, che si svolgerà parallelamente ai cortei organizzati nella capitale e in varie città italiane. Studenti e lavoratori si riuniranno alle 15 in piazza Vittorio Emanuele II sfilando successivamente per le vie del centro (il percorso è ancora da concordare).


«Tra i temi del G20 c'è anche la gestione della pandemia e dello strumento divisorio e anticostituzionale del Green pass per accedere ai posti di lavoro adottato in alcuni Paesi, tra i quali l'Italia», sottolinea Federico Giusti, della Cub , sindacato di base tra gli aderenti alla manifestazione che fa capo al coordinamento “Toscana per la libertà”. «Mentre non si investe nella medicina di base, preventiva e del lavoro – proseguono i promotori della manifestazione – i prossimi anni prevedono la contrazione della spesa per la sanità, che già soffre per le mancate assunzioni e la precarizzazione dei rapporti di lavoro. Il prossimo fine settimana sarà l'occasione per denunciare non solo il Green pass, ma le sue strette connessioni con le libertà individuali e collettive, con i processi di ristrutturazione capitalista, con la sanità pubblica sotto attacco anche ad opera di sindacati cosiddetti rappresentativi che scambiano parti del salario con previdenza e sanità integrativa».

Al corteo sono attesi manifestanti provenienti da tutta la Toscana, in particolare da Firenze, Livorno, Massa, Carrara e Pistoia, che si uniranno agli esponenti del comitato No-Green pass di Pisa.

«A quanti ritengono il foglio verde una necessità per la salute pubblica ricordiamo che per combattere la pandemia servono ben altri strumenti che non siano la limitazione delle libertà collettive, sindacali, sociali e individuali – concludono i promotori –: occorre una sanità pubblica non asservita alle logiche di contrazione dei costi, urgono investimenti per il sociale e una ricerca non sottomessa ai centri di potere e alle speculazioni finanziarie».

L'appuntamento pisano segnerà un'altra tappa delle mobilitazioni avviate settimane fa che hanno visto a più riprese studenti e lavoratori riunirsi anche nella città della Torre. L'ultima volta, sabato scorso nell'ambito di un'assemblea pubblica in piazza Dante. Appuntamento che ha fatto seguito alla manifestazione dello scorso 18 ottobre quando, in occasione della partecipazione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico dell'Università di Pisa, alcune centinaia di oppositori alla certificazione verde hanno sfilato fino in piazza dei Miracoli per contestare l'obbligo del Green pass negli ambienti lavorativi e per rivendicare la libertà di scelta in ambito vaccinale.

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