Contenuto riservato agli abbonati

Muore tra le braccia del marito, addio all’assessora

Si stava riprendendo da una malattia, fatale un malore di notte nella sua abitazione in corso Italia: aveva 49 anni

PISA. L’assessora  è morta l’altra notte nella sua abitazione in corso Italia. Da alcuni mesi combatteva contro un tumore, anche se negli ultimi giorni le sue condizioni di salute erano notevolmente migliorate. Le terapie alle quali si era sottoposta stavano dando i frutti sperati, ma nell’annientare il male la radioterapia aveva provocato altri danni. E non c’è stato niente da fare. La tragedia si è consumata sotto gli occhi del marito, Biagio Solito, medico all’ospedale di Cisanello, che ha provato con tutte le sue forze a salvare la vita alla moglie Gianna Gambaccini.

«Gianna si è svegliata, è svenuta e ha cessato di vivere in un paio di minuti – ha detto il dottor Solito agli amici venuti a portargli conforto alla camera ardente –. Nessuno ha potuto fare niente. Io per primo che ero lì, accanto a lei. Purtroppo la radioterapia nel portare a compimento il suo lavoro ha creato alcuni danni. Mia moglie era consapevole dei rischi che correva, ma non vi era altra strada da percorrere».


Gianna Gambaccini, 49 anni, originaria di Piombino, ma da trent’anni residente a Pisa, esponente della Lega, era un medico neurologo e dal 2018 ricopriva la carica di assessore alle politiche sociali del Comune. Era malata da alcuni mesi, ma ha lottato con tutte le sue forze e con grande determinazione contro una malattia severa, partecipando sempre, nonostante le difficoltà oggettive causate dalle terapie, alla vita amministrativa. Anche giovedì pomeriggio aveva presenziato alla riunione di giunta. E lo aveva fatto con uno spirito positivo. La risonanza magnetica alla quale si era sottoposta aveva evidenziato che il tumore stava regredendo, il suo fisico stava rispondendo in maniera giusta alle cure.

La sera stessa aveva festeggiato con la sua famiglia in piazza Chiara Gambacorti, insieme al marito Biagio e all’adorata figlia Camilla, ventenne. Una gioia che aveva voluto condividere sul suo profilo Facebook con una foto sorridente insieme ai suoi affetti più cari suggellata dalla frase “stasera vale proprio la pena di festeggiare” insieme all’hashtag “vitaceneancora” e “nonsimollamai”.

Gianna Gambaccini non aveva mai nascosto alla città il suo dramma. Quest’estate aveva affidato, sempre ai social, l’inizio della sua battaglia contro il tumore. Lo aveva fatto, anche in quell’occasione, con una foto insieme alla figlia. Nonostante la sofferenza, la malattia non aveva tolto a questa professionista ed amministratrice pubblica la forza e la determinazione che l’avevano sempre contraddistinta. E anche in occasione del suo compleanno, il 3 ottobre scorso, era apparsa sui social dispensando ottimismo.

Originaria di Piombino, dopo aver frequentato il liceo classico Carducci era arrivata a Pisa iscritta alla facoltà di Medicina. Nella nostra città si era formata, laureandosi e poi specializzandosi in Neurologia e insieme al marito, conosciuto nell’ambito medico, aveva deciso di viverci. A Pisa è nata la figlia Camilla, studentessa universitaria, e qui Gianna aveva mosso i primi passi nell’ambiente politico, dopo una brillante carriera come dirigente medico all’ospedale Lotti di Pontedera.

© RIPRODUZIONE RISERVATA