Chiedono di lasciare libero il passo e vengono picchiati

L’episodio al birrificio Orzo Bruno  in via delle Case Dipinte a Pisa

PISA. Un assalto violento e gratuito. Innescata da una richiesta di buon senso: «Potete spostarvi? Ostruite il passaggio».

Una frase che ha acceso la rabbia di due del gruppetto, neanche clienti del locale, che si sono diretti all’interno del pub per poi fuggire dopo aver picchiato due dipendenti. Uno ha rimediato tre punti di sutura in testa per il pugno preso a freddo, l’altro ha una mandibola fratturata e 25 giorni di prognosi dopo aver ricevuto un cazzotto “armato” da un boccale di birra usato come tirapugni.


C’è un’indagine della polizia sull’aggressione avvenuta intorno alle una di ieri mattina all’Orzo Bruno in via delle Case Dipinte. Un episodio nato per uno screzio banale e degenerato in una violenza scomposta che ha mandato in ospedale due dipendenti del birrificio artigianale.

Giuseppe Granello è il titolare dello storico locale in centro.

«È successo verso la fine della serata, peraltro andata avanti in modo tranquillo almeno fino a quel momento – spiega il datore di lavoro dei due giovani feriti –. Tutto è partito perché i nostri ragazzi hanno fatto notare a un gruppetto di persone che stava ostruendo il passaggio non solo del personale, ma anche dei clienti. Tra l’altro queste persone non erano neanche avventori del locale. Se ne stavano all’esterno, ma di fatto a ridosso dell’ingresso. E il servizio ai tavoli veniva reso complicato dalla loro presenza. Un dipendente gli ha chiesto se potevano spostarsi perché altrimenti non sarebbe riuscito a lavorare entrando e uscendo di continuo dal birrificio. Gli hanno risposto a male parole. Sembrava finita lì e, invece, c’è stato anche il resto».

Due, sui trent’anni, si sono staccati dal gruppetto. Parlavano tutti italiano e qualcuno potrebbe già essere stato identificato grazie alle telecamere esterne e ai numerosi testimoni dell’aggressione.

Sono entrati nel locale con un atteggiamento provocatorio. L’invito a uscire è stato immediato avendo capito dalla sala che l’atmosfera stava per diventare pessima.

La risposta del duo incattivito è stata prima un pugno a uno dei due dipendenti, poi contro l’altro il colpo in faccia con il boccale della birra preso da un tavolo vicino.

«Dall’invito a fare posto all’aggressione saranno passati cinque minuti – ricorda Granello –. Alla fine mi sono messo in mezzo per allontanare questi due tipi. Meno male che c’erano tanti testimoni. È stato un episodio davvero brutto».

Medicati sul posto e poi trasferiti al pronto soccorso, i due colleghi aggrediti sono tornati a casa ieri mattina.

E sempre nella notte in piazza dei Cavalieri una ragazza ha denunciato alla polizia di essere stata aggredita da un gruppo di nordafricani particolarmente molesti, fuggiti prima dell’arrivo delle volanti.


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