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La presidente del Cnr Carrozza dice no: rispetto il ruolo, ma fare i sindaco non è per me

Maria Chiara Carrozza

Voci che tornano puntuali ogni qual volta si ipotizza una candidatura in grado di unire il centrosinistra, evitando l’errore del 2018 quando la scelta venne combattuta e ritardata

PISA. «Ho molto rispetto del ruolo di sindaco, ma non è per me». Così Maria Chiara Carrozza, presidente nazionale del Cnr, respinge le indiscrezioni che la vorrebbero possibile candidato a sindaco per le elezioni comunali di Pisa 2023. Voci che tornano puntuali ogni qual volta si ipotizza una candidatura in grado di unire il centrosinistra, evitando l’errore del 2018 quando la scelta venne combattuta e ritardata. In quell’occasione venne chiesta alla professoressa Carrozza la disponibilità a correre per la principale carica di Palazzo Gambacorti, ma la proposta venne rifiutata.

Anche stavolta dentro il Pd il suo nome è tornato in prima fila come ipotesi o almeno come suggestione. Ma la risposta è la stessa. Anche se per qualcuno ci potrebbe essere una mossa capace di cambiare la situazione: una richiesta diretta da parte di Enrico Letta, segretazione nazionale Pd, che da primo ministro chiamò Carrozza come ministro nella sua squadra di governo. Ma anche di fronte a questa eventualità replica con un «assolutamente no».


E spiega questa sua posizione soprattutto con «il rispetto che deve essere rivolto al ministro Messa per la scelta che ha compiuto nei miei confronti e degli impegni assunti con la guida del Cnr».

Era il 12 aprile scorso quando il ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, ha nominato Maria Chiara Carrozza presidente del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) per i prossimi quattro anni. La professoressa Carrozza, laurea in Fisica all’Università di Pisa, dottorato in ingegneria alla Scuola Superiore Sant’Anna, dove è professore ordinario di Bioingegneria Industriale, dirige e conduce ricerche nei settori della biorobotica, della biomeccatronica, della neuro-ingegneria della riabilitazione di cui è uno dei principali esponenti.

È stata alla Scuola Sant’Anna la più giovane rettrice italiana. Autrice di numerose pubblicazioni e brevetti, responsabile di progetti europei, cofondatrice di spinoff accademici, presidente di società scientifiche e di panel di esperti, è stata ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (2013-2014), parlamentare della Repubblica, (XVII legislatura), componente del consiglio di amministrazione di Piaggio Spa.

È direttore scientifico dell’Ircss Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus.

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