Ristorante al posto di una ex discoteca: ecco 30 posti di lavoro. Il meccanismo per l'assunzione

Pisa: dopo oltre un anno e mezzo di lavori,entro novembre si alzeranno le serrande dei locali 

PISA. Dieci postazioni, quasi duecento posti a sedere e trenta nuovi dipendenti. Lo street food trova casa e porta un carico di specialità culinarie e di assunzioni.

È (quasi) pronta ad aprire i battenti la “Street food gallery”, il nuovo locale di via Sancasciani che ribalta la concezione del cibo di strada trasformando in statica la cucina itinerante, ma preservando l'identità delle tante e variegate specialità italiane e non solo che troveranno spazio in quello che è stata la casa del divertimento cittadino. Dopo oltre un anno e mezzo di lavori, rallentanti dall'emergenza sanitaria, entro novembre si alzeranno le serrande dei locali che fino a qualche anno fa hanno ospitato la storica discoteca Akua-Keta. Non ci saranno più luci stroboscopiche, postazioni per dj e amplificatori, ma cucine, forni a legna e quasi duecento posti a sedere che daranno vita a una fiera permanente del cibo di strada.


Un progetto ambizioso che inizierà a concretizzarsi oggi con una sorta di open-day che inaugurerà l'iter per reclutare i circa trenta dipendenti che occorreranno per gestire le varie postazioni e l'ampio locale. Aiuto cuochi, addetti agli stand e alle pulizie le principali figure ricercate. Unico requisito richiesto: esperienza, anche breve, nel settore della ristorazione e del comparto alimentare.

Gli interessati possono presentarsi questa mattina, dalle 10 alle 13, direttamente nel locale di via Sancasciani dove saranno raccolti i curricula (che possono essere inviati anche all'indirizzo mail streetfoodgallery@gmail.com), effettuati colloqui conoscitivi e valutati i primi profili.

«Un progetto che nasce dopo una lunghissima esperienza nel settore della ristorazione, dello street food e delle fiere – spiega Christian Santaniello, ideatore, promotore e proprietario della “Street food gallery” –. Si tratta di una realtà nuova per Pisa che prende spunto ed esempio da quelle che da anni si sono sviluppate in varie grandi città europee e degli Stati Uniti. “Street food gallery” sarà una sorta di fiera permanente del cibo di strada. E proprio come una fiera non è previsto il servizio al tavolo. Sarà possibile scegliere tra tanti piatti, tradizionali e innovativi, italiani e non, ritirarli a una delle varie postazioni e consumarli in uno dei quasi duecento posti a sedere previsti».

Un progetto, nato nel febbraio dello scorso anno e fortemente rallentato dall'emergenza sanitaria, entrato nel vivo nei mesi scorsi con la ristrutturazione dell'ampio locale (diviso in due zone: una dove sono in corso gli ultimi interventi per l'allestimento degli stand che ospiteranno cucine e postazioni di vendita e l'altra riservata a clienti e avventori) e concretizzatosi nelle scorse settimane con l'assegnazione delle dieci postazioni dove gli operatori culinari prepareranno e venderanno le loro specialità. All'interno dell'ex discoteca si insedieranno una pizzeria con forno a legna, una braceria, una hamburgeria, un thai-food (cucina tradizionale thailandese), una antipasteria e poke-food (tipico piatto hawaiano) e un bar. A questi si affiancheranno anche marchi noti della ristorazione: la pasta fresca di Massimo Rutinelli, Octopus Seafood della barchina di Viareggio e Lowengrube, catena di ristoranti e birrerie in stile bavarese che a Pisa opererà con la formula dello street food. Il decimo stand sarà invece assegnato periodicamente e a rotazione con l'obiettivo di offrire ai clienti sempre nuove proposte della tradizione culinaria toscana, italiana e internazionale (eventuali esercenti interessati a “prenotare” un periodo di esposizione e vendita dei propri prodotti possono presentare la propria offerta questa mattina nei locali di via Sancasciani). Un piccolo tempio per i buongustai e un'opportunità per chi è in cerca di un lavoro.© RIPRODUZIONE RISERVATA