Transizione digitale, tante idee per il futuro

Dibattito alla Festa dell’Unità con il ministro del Lavoro  Di Benedetto: «Il sapere tecnologico in ogni settore»

PISA. «L’Italia non deve pensare a realizzare un nuovo Facebook, ma riuscirà a fare il salto di qualità se saprà applicare il sapere tecnologico a tutti i suoi settori produttivi e commerciali». Questa la profezia di Andrea Di Benedetto, presidente del Polo tecnologico di Navacchio durante il dibattito su “Transizione digitale: le opportunità per il lavoro e il territorio” che si è svolto l’altra sera durante la Festa dell’Unità al circolo Arci di Putignano, a cui hanno partecipato anche il ministro del Lavoro Andrea Orlando, il presidente del consiglio regionale della Toscana Antonio Mazzeo e il professor Fabio Beltram, ex direttore della Normale di Pisa dove insegna fisica della materia e direttore del laboratorio Nest, con la moderazione affidata al vice caporedattore del TirrenoCristiano Marcacci.

Un tema molto dibattuto, quello della transizione digitale, al centro delle politiche del governo guidato dal presidente Mario Draghi, che ha già annunciato forti stanziamenti economici. E che, secondo Mazzeo, si tratta di «un tema fondamentale per il futuro del paese, in grado di toccare tutti da vicino».


Caustico il professor Beltram, che, sulla transizione digitale, non ha dato l’idea di essere molto ottimista. In sostanza il suo pensiero sembra essere un po’ più realista visto che, secondo l’ex direttore della Normale, sarebbe inutile parlare di questo processo in Italia e di cercare di diffondere la tecnologia in tutti gli ambiti lavorativi, se attorno non vengono create condizioni tali da dare reale sviluppo industriale all’Italia.

Difesa decisa, invece, da parte di Orlando rispetto ai provvedimenti che sta prendendo il governo su questo tema così delicato e, al tempo stesso, importante. Secondo il ministro, le politiche dell’esecutivo guidato da Draghi sono chiare e puntano a realizzare la transizione digitale in tempi abbastanza rapidi, salvaguardando però le tantissime peculiarità di cui è caratterizzata l’Italia. Un processo inevitabile che dovrà tenere in piedi tessuto sociale e industria, lavoro e ambiente, ma anche offrire quello sviluppo decisivo per il nostro Paese.

Un dibattito a cui hanno assistito numerosi spettatori e che è proseguito con l’intervista sul tema del lavoro e della sicurezza nelle fabbriche al ministro Orlando da parte del direttore del TirrenoStefano Tamburini.

Oggi, intanto, si conclude l’appuntamento di Putignano con un programma nutrito. Dalle 17,30 l’Agorà sul tema “Lavoro, sviluppo economico e turismo”. Alle 19 il dibattito “Fine vita: il diritto di decidere”. L’evento di chiusura della festa sarà su “Europa e territori”, dove saranno presenti l’eurodeputato Brando Benifei, capo della delegazione Pd al parlamento europeo, la senatrice Valeria Valente, commissaria provinciale Pd, e il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che discuteranno alle 21 intorno al tema del dibattito “L’Europa che vogliamo: Pnrr e territori”, moderato da Francesco Ippolito, giornalista di 50 Canale.

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