Criminalità, espulsioni più efficaci degli arresti: da gennaio allontanati in 79

L’ultimo intervento degli agenti delle volanti all’ex Vitarelli con due bici recuperate. Altri due immigrati clandestini e già arrestati per spaccio rimandati nei loro Paesi

PISA L’espulsione è più efficace dell’arresto per contrastare la microcriminalità straniera. Una risposta che si traduce in numeri: da gennaio la questura ha proceduto all’espulsione di 79 immigrati.

L’ultimo intervento degli agenti delle volanti è arrivato nell’area ex Vitarelli Glass a Porta a Mare. Un 38enne tunisino, con precedenti per stupefacenti, ha tentato la fuga su una mountain bike. Aveva nella sua disponibilità due bici, una elettrica marca Rockrider e una mountain bike marca Wildtail, e una chitarra acustica con custodia. Sequestrati una bilancina di precisione e un grammo di eroina. Dopo la denuncia il caso è passato all’ufficio Immigrazione e ieri l’extracomunitario è stato trasferito a Torino per essere imbarcato sul primo charter in partenza per Tunisi. Nel 2018 fu arrestato per un furto alla Coop di via Pardi, di recente gli è stato contestato un furto in un albergo di Pisa.


Una seconda espulsione, con invio dell’immigrato al centro di permanenza di Bari, è stata conclusa per un tunisino di 26 anni arrestato per stupefacenti giovedì con l’ ausilio del cane antidroga della Municipale. «Le espulsioni degli stranieri pericolosi per la sicurezza pubblica, benché richiedano grande lavoro ed estenuanti trasferte agli operatori della polizia di Stato, rappresentano per la questura una priorità strategica, atteso che allontanano con immediatezza dal territorio stranieri irregolari, dediti esclusivamente alla commissione di reati che turbano la tranquillità pubblica – spiegano negli uffici di via Lalli –. Dal primo gennaio le espulsioni di irregolari hanno avuto un’impennata, con ben 79 stranieri espulsi di cui 43 con intimazione ad allontanarsi dall’Italia entro sette giorni, 33 con accompagnamento ai Cpr e tre con accompagnamento alla frontiera aerea».