Saint-Gobain, spiraglio per i lavoratori: meno tagli con una riorganizzazione

Pisa, l'azienda ha aperto una procedura di licenziamento per 29 dipendenti

PISA. Un altro, piccolo, spiraglio si è aperto ieri nel corso del quarto incontro della vertenza Saint-Gobain Glass Italia. Insieme alle rappresentanze sindacali, la società della multinazionale francese avvierà un percorso di verifiche e analisi su una possibile riorganizzazione interna con l’obiettivo di lenire le pesanti conseguenze della procedura di licenziamento collettivo aperta alcune settimane fa nei confronti di 29 dipendenti della storica fabbrica di Porta a Mare che impiega oltre 300 lavoratori. Un percorso che punta a far rientrare la procedura o comunque a ridurre drasticamente gli esuberi dichiarati dalla società attraverso una serie di ricollocamenti interni.

Il piano presentato alla fine di agosto dall’azienda prevede il licenziamento di 11 operai addetti alle manutenzioni, ai servizi e al portierato (lavorazioni che la proprietà vorrebbe esternalizzare) e la fuoriuscita di 18 impiegati, alcuni dei quali con ruoli apicali, le cui mansioni verrebbero soppresse o accorpate perché ritenute non più fondamentali ai fini della produzione.


Numeri in parte ridimensionati che potrebbero ulteriormente ridursi attraverso un piano di ricollocamenti interni e una riorganizzazione del personale che la società si è impegnata a verificare insieme alle Rsu aziendali. Scenari che potrebbero materializzarsi già nelle prossime settimane, in vista di un nuovo incontro tra i vertici del sito industriale pisano e le organizzazioni sindacali (Filctem-Cgil e Femca-Cisl) convocato per il prossimo 7 ottobre. «Ci sono delle prospettive», commentano fiduciosi i rappresentanti dei lavoratori. «Ma il percorso – proseguono – è ancora lungo e complicato».

Danilo Renzullo

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