I giovani ai potenti della Terra: «Difendiamo il nostro pianeta»

In centinaia sfilano per le strade del centro di Pisa con striscioni e slogan .La richiesta ai leader mondiali: mettete in pratica le vostre promesse

PISA. Un’onda giovane e colorata. Centinaia di volti, decine di striscioni e cartelli e un solo obiettivo: salvare il pianeta. Il popolo dei Fridays for future è tornato in piazza. Lo ha fatto ieri con una manifestazione che ha riunito centinaia di ragazzi. Giovani e giovanissimi, uniti da un slogan (“Non esiste un pianeta B”), ma soprattutto da uno scopo: spingere i potenti del mondo a tradurre in pratica un appello, quello per un cambio di rotta su inquinamento e cambiamenti climatici che non ha ancora trovato concretezza.

«Scendiamo in piazza per chiedere una rapida azione sul clima ai leader mondiali, specialmente ai politici del Nord», la rivendicazione del popolo verde che ieri ha attraversato l’intero centro cittadino in occasione dello sciopero globale per il clima. «Chiediamo che siano rispettati gli accordi di Parigi per restare entro 1.5 gradi evitando le conseguenze più gravi della crisi climatica – proseguono i manifestanti –. All’attuale tasso di emissioni, la quantità di Co2 che possiamo ancora emettere per avere due possibilità su tre di non superare quella soglia si esaurirà tra circa sette anni. È quindi l’ultima chiamata per azzerare le nostre emissioni entro questo lasso di tempo».


Una colorata protesta, quella tornata ieri in piazza, per far sentire ancora una volta una rivendicazione di cui tanti leader mondiali si sono appropriati, ma che nella maggior parte dei casi è rimasto solo uno slogan. Non uno sciopero qualsiasi, ma il primo verso la “Cop26”, la 26ª conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici che si inaugurerà a fine ottobre a Glasgow, dove i “giovani per il clima” chiederanno impegni concreti ed immediati per frenare il surriscaldamento globale.

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