Carenza di spazi e strutture fatiscenti in città: ecco la pedalata di protesta

Nel corso della manifestazione denunciato più volte il mancato coordinamento tra le istituzioni

PISA. Una pedalata a Pisa per attirare l’attenzione sulla condizione della scuola. Alla vigilia della ripresa dell’anno scolastico, ieri pomeriggio associazioni, docenti, studenti e sigle sindacali si sono ritrovati, bici al fianco, per l’iniziativa “Hai voluto la bicicletta? Ora pedala”. L’obiettivo: ricucire la connessione tra scuola, istituzioni, territorio e cittadinanza, ma anche continuare a denunciare che cosa non ha funzionato. A partire dalla carenza di spazi, con capofila lo stesso liceo Buonarroti, da dove è partito il giro in bicicletta che ha unito gli spazi cittadini più rappresentativi. Piazza delle Gondole, le Officine Garibaldi, l’istituto Carducci, l’Ufficio scolastico territoriale e, per finire, il Comune. Luoghi che testimoniano, secondo i manifestanti, il mancato coordinamento e la mancata comunicazione tra le istituzioni. Ma anche la mancanza di aule o l’edilizia scolastica fatiscente, contrapposte a un patrimonio pubblico abbandonato. Fino alla questione dei precari, tra ritardi ed errori dell’algoritmo.

«Le scuole più in sofferenza di aule – sottolinea Daniele Ippolito di “Una città in comune” – si sono inventate soluzioni per consentire a tutti di fare lezione. Ma non è questo che vogliamo. Chiediamo che gli enti locali si attivino rapidamente affinché tutti possano fare una didattica normale».


Tra gli istituti più in sofferenza anche il Dini che, ricorda Sandra Sciarrotta dei Cobas Scuola Pisa, «ha dovuto sacrificare tutti gli spazi a propria disposizione, come i laboratori, per ricavare delle aule ordinarie. Tanto più che il Dini ha ancora tre classi senza aule. Vogliamo mandare un ulteriore segnale, finché non avremo degli edifici scolastici degni di questo nome».

Al Buonarroti invece sono state acquisite tre aule nuove dalle vicine Officine Garibaldi, mentre «la Provincia ha promesso di recuperare all’interno degli spazi dello stesso complesso almeno altre 2 o 3 aule nelle prossime settimane. Spazi che non risolvono, ma attenuano il problema. A metà ottobre sarà possibile elaborare l’orario definitivo, probabilmente spalmato su 5 giorni a settimana», spiega il dirigente scolastico Alessandro Salerni, presente alla manifestazione. Ed è arrivato anche il presidente della Provincia Massimiliano Angori, che ha ricordato l'avviso pubblico emanato per reperire nuovi spazi rimodernati entro la fine dell’anno, recuperandoli anche dai privati. «Ci avviamo a intraprendere una programmazione non solo a breve, ma anche a medio e lungo termine». E il dialogo è aperto anche con il Comune: «Nell’incontro di venerdì prossimo conto che mi siano offerti alcuni spazi concreti». Ma le iniziative non finiscono qui: prossimo appuntamento il 20 settembre di fronte al Comune (piazza XX settembre), in concomitanza con l'evento nazionale. Alla manifestazione hanno partecipato anche Barone Rampante, Collettivo Studenti Buonarroti, Flc-Cgil Pisa, Gilda degli Insegnanti Pisa, Gruppo Docenti Precari Pisa, Osservatorio Permanente Scuole Pisa, Priorità alla Scuola Pisa e Pontedera, Rifondazione Comunista – Circoli Cittadini.

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